​Chi, cosa, dove e quando:
Poetic AI, a cura di Ouchhh studio, presso il Napoleon Komplex, a Berlino, dal 06.05.2022 al 15.08.2022. E ora cerchiamo insieme di porci un’ultima domanda, la più importante di tutte: perché?

© Ouchhh

Andiamo a Berlino, città simbolo della sperimentazione tra le arti, negli spazi del Napoleon Komplex, ex edificio produttivo riconvertito a venue per eventi. 
Con le istallazioni di uno studio multidisciplinare di ingegneri, accademici, informatici, designer e artisti introduciamo ora il tema, il mezzo, o meglio, l’artista: l’Intelligenza Artificiale (AI).
L’intuizione di Ouchhh studio è quella di andare a scardinare il binomio tradizionale arte – tecnica. 
In questo progetto l’artista in carne ed ossa non riveste in esclusiva il ruolo di deus ex machina dell’opera anzi, ha fornito all’Intelligenza Artificiale le condizioni attraverso le quali esprimersi, per fare Arte, o forse per “farsi” Arte.

© Ouchhh

Questa esposizione si articola in tre segmenti: Poetic AI, AI Renaissance ed AI Scientific. 
In questo allestimento dati ed algoritmi in possesso dell’intelligenza artificiale aprono una nuova dimensione sospesa tra mondo fisico e digitale, fatta di scienze matematiche, neuroscienze, arte e cultura.
Un’installazione coinvolgente ed estremamente curata, per la quale foto ed immagini non possono sostituire una visita fatta di persona.

© Ouchhh

Lo studio creativo diretto da Ferdi e Eylul Alici non è nuovo a questo tipo di esposizioni e come si accennava prima, la parte più interessante è proprio l’obiettivo dell’installazione. 
Poetic AI è una dimensione ibrida, sospesa tra realtà materiale in cui fruire dell’arte ed un mondo senza confini fisici, dove tramite machine learning e algoritmi ha origine l’arte in cui il visitatore è immerso. Un dualismo decisamente affascinante.

Abbiamo ormai imparato dall’ambito scientifico e tecnologico come quella Intelligenza Artificiale sia una delle tematiche di questi decenni.
Riprendiamo dunque la prima domanda, perché un’installazione artistica legata all’AI?
Forse paradossalmente proprio per tornare alle origini dell’arte, poiché essa è da sempre lo strumento per eccellenza con cui inquadrare il tempo in cui si vive.

English text

Whowhatwhere and when:
Poetic AI, by Ouchhh studio, Napoleon Komplex, Berlin, from 06.05.2022 to 15.08.2022.
And now let us ask ourselves one last question, the most important of all: why?
Welcome to Berlin, the city that symbolises experimentation between the arts, in the rooms of Napoleon Komplex, a former manufacturing building converted into an event venue.
With installations by a multidisciplinary studio of engineers, academics, computer scientists, designers and artists, we now introduce the theme, the medium, or rather, the artist: Artificial Intelligence (AI).
Ouchhh studio‘s intuition is to break down the traditional art-technology pair.
In this project the artists themselves do not exclusively play the role of “deus ex machina” of the work; on the contrary, they provided the Artificial Intelligence with the opportunity to express itself, to make Art, or perhaps to “make itself” Art.
This exhibition is divided into three segments: Poetic AIAI Renaissance and AI Scientific.
In this installation, data and algorithms generated by the Artificial Intelligence open up a new dimension suspended between the physical and the digital worlds, made up of mathematical sciences, neuroscience, art and culture.
An immersive and extremely well-prepared installation, for which photos and images cannot replace a visit in person.
The creative studio directed by Ferdi and Eylul Alici is not new to this type of exhibition and as mentioned earlier, the most interesting part is precisely the purpose of the installation.
Poetic AI is a hybrid dimension, suspended between a reality where to experience art and a world without physical boundaries, where – through machine learning and algorithms – the art in which the visitor is immersed originates. A fascinating dualism.
We have by now learned from science and technology how Artificial Intelligence is one of the topics of the future decades.
So let us come back to the first question, why an art installation linked to AI?
Perhaps paradoxically precisely to return to the origins of art, since it has always been the tool par excellence to frame the time we live in.