Il 31 Ottobre di quest’anno l’Esposizione Universale Expo Dubai 2020 ha finalmente aperto le sue porte al pubblico.

 La pandemia da Covid-19 aveva costretto a rimandare l’evento al 2021, ma gli organizzatori non si sono arresi e, speranzosi, hanno creato uno dei più grandi eventi della storia del loro paese.
Nel 2021, inoltre, ricade il 50esimo anniversario dalla nascita dello stato degli Emirati Arabi Uniti: quale occasione migliore dell’Expo per festeggiare una tale ricorrenza?
A pochissimi mesi dall’inaugurazione l’evento ha già accolto milioni di visitatori da tutto il mondo, facendo respirare sicuramente una nuova aria e una sensazione di ritorno alla normalità.

©Skv282 – Own work

Il titolo della manifestazione è “Connecting minds, creating the future”, cioè “Connettere le menti, creare il futuro”. Una tematica che affronta le modalità di costruzione di un futuro migliore ed innovativo basandosi su tre principi fondamentali: opportunità, sostenibilità e mobilità.
Sono 190 i paesi partecipanti per un totale di 192 padiglioni espositivi, collocati in un’area di circa 5 mila mq, una vera e propria città del futuro al centro del deserto!
Tra i paesi protagonisti non poteva mancare l’Italia, il cui padiglione è stato progettato da Carlo Ratti Associati e Italo Rota & Partners. Al suo interno diversi gli argomenti affrontati: i principali obiettivi sono la riduzione di emissioni di C02, la sostenibilità e, conseguentemente, la lotta al cambiamento climatico che sta duramente mettendo alla prova il nostro paese e l’intero pianeta. 

In tema di innovazione il Made in Italy non ha eguali e sono molte, infatti, le iniziative e i progetti presentati.

© CRA

Non possiamo innanzitutto non citare i-Mesh: il tessuto tecnico realizzato per coprire la promenade di Expo Dubai 2020. Il materiale creato interamente in Italia, precisamente da una giovane e promettente azienda marchigiana, ha sfidato le condizioni climatiche non facili, di Dubai (il caldo e il vento del deserto), rispondendo in maniera performante ed efficace con un tessuto innovativo, hi tech e totalmente sostenibile. La fibra, che si ispira al mondo della nautica e al settore aerospaziale, è costituita da pannelli assemblabili, quindi facilmente smontabili, riutilizzabili ed interamente riciclabili, secondo il principio dello zero waste (nessuno spreco). Il risultato finale, progettato dall’Ingegnere tedesco Werner Sobek, è una copertura translucida che ricorda per la sua leggerezza e trasparenza una nuvola, ma che al contempo protegge dal caldo del deserto durante il giorno e dall’umidità durante la notte.

Parlando di Made in Italy, ciò che ci ha sempre rappresentato e tuttora ci rappresenta con orgoglio nel mondo è il nostro design. Per celebrarlo all’interno del Padiglione Italia è stata allestita la mostra Italia Geniale, curata da Carlo Martino e Francesco Zurlo, rispettivamente professori Ordinari di Disegno Industriale all’Università la Sapienza di Roma e al Politecnico di Milano. L’esposizione racconta la storia dei brevetti di alcuni dei pezzi iconici del design del nostro paese dagli anni ’60 ad oggi. La mostra, conclusasi il 22 Novembre, è stata suddivisa in cinque diversi ambiti: Imagin-able, Work-able, Relation-able, Live-able e Move-able.

All’interno dell’area tematica Imagin-able, che rappresenta tutti quegli oggetti in grado di farci immaginare nuove storie e nuovi mondi riconducibili sempre all’identità del nostro paese, ritroviamo la lampada Fluida di Martinelli Luce. Fluida, creata come lampada da scrivania e progettata da Studio Natural, ha ottenuto la Menzione d’Onore al Compasso d’Oro del 2016 (il premio più prestigioso nell’ambito del Design). Il suo valore aggiuntivo sta nella capacità di adattarsi alle molteplici esigenze e ai diversi contesti in maniera “fluida”, assumendo diverse configurazioni e posizioni ed utilizzando un design contemporaneo ed innovativo.

© Martinelli luce

Tra gli eventi collaterali di Expo Dubai 2020 si è svolta, dall’8 al 13 di Novembre 2021, la Dubai Design Week: evento che ha accolto le migliori aziende di design al mondo, esponendo prodotti di illuminazione, arredo, tessuti, accessori ecc…  Uno dei protagonisti della manifestazione e rappresentante del Design Made in Italy è stato Artemide. L’azienda di Pregnana Milanese, fondata nel 1960 da Ernesto Gismondi, recentemente scomparso, non ha bisogno di presentazioni: letteralmente, la sua fama la precede. Artemide, da anni presente a Dubai con un importante store, ha inaugurato in occasione della settimana del Design il suo nuovo showroom all’ interno del Dubai Design District, che è subito diventato punto di riferimento nell’ambito dell’innovazione tecnologica e della creazione di prodotti eccellenti nati dalla collaborazione con importanti designer, italiani ed internazionali.

©Sandra Zarneshan

Artemide inoltre ha progettato l’illuminazione per l’installazione multisensoriale Thru: opera di land art ideata dallo studio di Architettura e Interior Design Niu Studio in occasione di Expo Dubai 2020.

Tutto questo a dimostrazione del fatto che Artemide, così come Martinelli luce ed i-Mesh, rappresentano perfettamente il nuovo design Made in Italy, sia a Dubai che nel mondo, nell’utilizzo di prodotti innovativi che uniscono al valore estetico e funzionale la ricerca tecnologica, guidando così il nostro paese verso prospettive future.