Fin da piccola ho sempre amato “costruire”, impilare i mattoncini Lego per inventare una realtà immaginaria e parallela, a metà tra le regole che determinano il modo in cui siamo abituati ormai a vivere e concepire ogni cosa attorno a noi e la voglia di evasione, di stupore, di novità, sentendosi liberi di essere creatori della propria città ideale nella forma e nel colore.

L’idea di utilizzare dei blocchi modulari di colori pastello è diventata realtà nel progetto Comfort Town dello studio di architettura Archimatika e il risultato è talmente strano e decontestualizzato da sembrare finto, uscito direttamente da un gioco o da un cartone animato.

Una vecchia area industriale dismessa a Kiev è stata trasformata da zona dormitorio a un importante e moderno quartiere residenziale, il primo complesso in Ucraina ad essere appunto concepito secondo il principio dei blocchi modulari.

Questo ha ovviamente permesso di costruire a costi contenuti, ma, per evitare la monotonia legata all’utilizzo di sezioni dalle semplici geometrie, con facciate piatte e senza balconi, i progettisti hanno deciso di focalizzare l’attenzione su due elementi: le finestre, di diverse dimensioni, a comporre un vero e proprio puzzle e dare dinamicità, e il colore, per rendere più giocosa e audace la composizione del paesaggio urbano, ottenendo qualcosa di non proprio tipico in quest’area geografica.

Lo sviluppo di questi moduli ha inoltre contribuito a dividere lo spazio in due tipologie: le strade, che logicamente consentono il passaggio delle auto e lo smistamento del traffico degli abitanti di questo complesso residenziale e non solo, e i cortili, aree completamente in sicurezza, in cui i veicoli non possono entrare, risultato delle aree verdi preesistenti che sono state conservate e che sono state dotate di campi da gioco per bambini.

Comfort Town comprende anche l’Academy of Modern Education, un complesso composto da asilo e scuola elementare, un centro commerciale, un centro fitness, campi sportivi all’aperto, caffè, negozi e uffici ai piani inferiori di ogni condominio.

Lo studio Archimatika è così riuscito a trasformare in maniera radicale uno spazio dismesso e rovinato dal tempo in un’area viva e vivibile, seguendo una semplice regola: pensare alla felicità dei suoi abitanti.