Architecture Transformed – The Digital Image in Architecture 1980-2020” è una progetto in collaborazione  tra il Centro tedesco di Documentazione per la Storia dell’Arte – “Bildarchiv Foto Marburg” e la Cattedra di Architettura e Visualizzazione dell’Università Tecnica del Brandeburgo, all’interno di più ampio programma dal titolo “L’immagine digitale”, a cura della Fondazione tedesca per la Ricerca (DFG). 

Questa collaborazione nasce dalla consapevolezza che la rappresentazione visiva sia per l’architettura uno dei suoi elementi fondamentali, al pari di quelli tecnici e costruttivi.

Immagine di sinistra: ©Florian Henrich.
Immagine di destra: ©Franziska Klose

Il bozzetto architettonico, la presentazione grafica del progetto, la sua divulgazione per immagini… un’architettura intreccia di riflesso diversi ambiti grafici: dal disegno alla pittura, dalla modellazione tridimensionale alla fotografia.

Architecture Transformed, indaga questi aspetti nel periodo compreso tra il 1980 e il 2020, ovvero nella fase di transizione tra la progettazione analogica e quella digitale. 

L’idea è quella di indagare come i metodi di rappresentazione abbiano influito sull’architettura, a cominciare dalla sua narrazione tramite immagini, coinvolgendo il processo progettuale ed in ultimo anche il manufatto realizzato: in conclusione, l’intera disciplina e la sua estetica.

I risultati della ricerca sono confluiti in una pubblicazione ed in una mostra
Il materiale è stato esposto presso il Museo di Arte e Storia Culturale dell’Università Philipps di Marburgo, successivamente presso il Museo di Architettura dell’Università Tecnica di Berlino ed è prossimamente in programma presso il Centro di Informazione, Comunicazione e Media dell’Università Tecnica del Brandeburgo, a Cottbus.

L’esposizione presenta una serie di circa 50 immagini di architetture che al momento della loro pubblicazione erano ad una prima fase progettuale – alcune di esse non sono state poi mai realizzate, come il progetto per il concorso “Schinkelwettbewerb” del 1981 di David Chipperfield e Roger Huntley, altre al contrario sono diventati poi edifici iconici come la Filarmonica di Amburgo di Herzog & De Meuron. 

La scelta delle immagini è stata fatta con un’approfondita selezione di progetti presenti nelle riviste di architettura ARCH+ e Bauwelt oppure, come integrazione, dell’archivio del rinomato concorso “Schinkelwettbewerb“.

Questa selezione, frutto di una scelta soggettiva degli organizzatori è però al contempo anche una presentazione cronologica dell’evoluzione dell’architettura legata allo sviluppo delle tecnologie digitali, la cui diffusione, è bene ricordarlo, si registra trasversalmente in molti altri ambiti.

La ricerca vuole concentrarsi non sull’architettura come manufatto ma sulla sua comunicazione, sulla rappresentazione per immagini di progetti non realizzati o da realizzare, diffuse da mezzi di informazione, che sono poi del resto anche la fonte delle immagini presentate alla mostra. È interessante notare come però queste immagini, in ultima istanza, non possano che influenzare un senso estetico collettivo (dunque tutta la disciplina dell’Architettura) anche quando appunto si arriverà alla fase realizzativa, con il tentativo di tradurre queste visioni a livello materiale, portandole dalla progettazione all’esecuzione.

Il periodo analizzato si ferma al 2020, prima dell’affermazione su larga scala delle tecnologie di intelligenza artificiale, utilizzabili per la mera produzione di immagini ma anche come supporto per creare ed eseguire progetti complessi. 
Non possiamo dunque non chiederci cosa ci riserveranno i prossimi decenni nella “trasformazione” dell’architettura e non solo. La prossima immagine di questa serie è dunque, di fatto, già in arrivo.

Cover photo credits: © Anne Niemann, Johannes Ingrisch: “Landmark East Dunwich“. Bauwelt, 95, 2004, 18


English version

Architecture Transformed. The Evolution of the Digital Image in Architecture

Architecture Transformed – The Digital Image in Architecture 1980-2020” is a collaborative project between the German Documentation Centre for History of Art – “Bildarchiv Foto Marburg” and the Chair for Architecture and Visualization at the Technical University of Brandenburg, as part of a broader program entitled “The Digital Image” by the German Research Foundation (DFG).
This collaboration stems from the awareness  that visual representation is for architecture a fundamental element, on a par with technical and constructional elements.
Architectural sketch, graphic presentation of the project, its publication (images)… architecture intertwines different graphic fields: from drawing to painting, from three-dimensional modeling to photography.
Architect Transformed investigates these aspects in the period between 1980 and 2020, i.e. in the transition phase between analogue and digital design.
The idea is to investigate how representational methods have influenced architecture, starting from its narration through images, involving the design process and ultimately delivering the realized artifact: in conclusion, the entire discipline and its aesthetics.
The results of the research served as basis for a publication and an exhibition.
The material has been exhibited at the Museum of Art and Cultural History of the Philipps University in Marburg, then at the Architecture Museum of the Technical University in Berlin and is planned to be displayed at the Centre for Information, Communication and Media of the Technical University of Brandenburg in Cottbus.
The exhibition presents a series of about 50 images of architectures that at the time of their publication were at an early planning stage. Some of them were never realized, such as the 1981 ‘Schinkelwettbewerb’ competition project by David Chipperfield and Roger Huntley. Some others became iconic buildings such as the Hamburg Philharmonic by Herzog & De Meuron.
The images were chosen from projects published in the architecture magazines ARCH+ and Bauwelt or, as a supplement, from the archive of the well-renowned ‘Schinkelwettbewerb‘ competition.
This selection, which is the result of a subjective choice of the curators, is at the same time a chronological presentation of the evolution of architecture within the development of digital technologies, which diffusion, it is worth remembering, is transversal in many other fields.
The research does not want to focus on architecture as an artifact, but on its communication, on the representation through images of unrealized or yet to be realized projects, published by the media – which are also the source of the images presented in the exhibition. It is interesting to highlight, however, how these images can ultimately influence a collective aesthetic sense (thus the entire discipline of Architecture) even when it comes to the realisation phase, with the attempt to translate these visions on a material level, taking them from design to construction.
The period analyzed covers until 2020, before the large-scale affirmation of artificial intelligence technologies, which can be used for the mere production of images but also as a support tool for creating and executing complex projects.
Therefore we cannot help but wonder what the coming decades will bring us in the ‘transformation’ of Architecture and beyond. The next image in this series is already on its way.