Ho sempre adorato giocare a Risiko. Tutte le armate schierate, semplici ma efficaci, pronte a muoversi verso il paese limitrofo. Da qualche anno si è messa in moto un’armata estremamente razionale, essenziale e invincibile. Il colosso nipponico dell’home MUJI sembra non voler rallentare la sua espansione.

E a partire dal 2020 ha puntato il mirino sulla Finlandia.

Una flotta di autobus a guida autonoma in grado di affrontare qualsiasi intemperia metereologica è pronta ad approdare in tre città finlandesi.  Si tratta del primo progetto nel settore automotive del format MUJI, invitato nel 2017 alla sfida da Sensible 4, società di veicoli finlandese. Nome del progetto? Gacha.

Prototipato con modelli reali in carta, invece che al computer, il bus autonomo nasce senza inutili dettagli e complicazioni. Restando fedele all’idea di base dell’azienda, Gacha è compatto con forme arrotondate e non ha grandi distinzioni tra fronte e retro. L’esterno è circondato da una fascia LED che funge sia da fari del veicolo che da schermo di comunicazione per i passeggeri. Il design è funzionale, ridotto al minimo utile, privo di decorazioni e gioca con una limitata varietà di tinte unite. Per chi avesse conosciuto un vecchio Transporter T2 Bay, la somiglianza è notevole. Gli interni di Gacha consistono in una semplice seduta blu che segue la forma dell’involucro esterno.

La tecnologia della guida autonoma ha un forte impatto nelle campagne finlandesi, dove la diminuzione dei tassi di natalità e l’invecchiamento della popolazione stanno causando diversi problemi in queste comunità. Il bus navetta autonomo è progettato per tutte le stagioni e può essere condiviso tra le comunità.

Rimanendo sempre fedele alla filosofia giapponese del “Kanketsu”, ovvero il concetto di semplicità teso a portare felicità nella nostra quotidianità, l’obiettivo sarà quello di rendere più confortevole la vita alle comunità rurali di Espoo, Vantaa e Hämeenlinaa. Dopo l’inaugurazione a Helsinki per marzo 2019, la flotta dovrebbe essere pronta e in funzione entro il 2020.

Il tutto ovviamente senza logo.