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Definiamo il concetto di museo, nel senso più comune e diffuso del termine: luogo chiuso dove si espongono opere d’arte fruibili dal vivo. Ecco il MAUA, il primo museo di arte urbana aumentata, vuole spezzare questi luoghi comuni.

Il nuovo museo di street art a cielo apertonasce dall’idea di proporre nuovi itinerari culturali, diversi dai tradizionali circuiti dell’arte sia per il luogo che per il modo di vivere l’arte.

Milano va oltre le pareti e le cornici dei soliti musei tradizionali, rendendo attivo il ruolo del visitatore che può esplorare la città attraverso i quartieri meno conosciuti e più periferici alla ricerca del proprio percorso.

Ben 50 i murales in realtà aumentata che hanno “invaso” la città. Una volta arrivati davanti l’opera, l’esperienza prosegue in forma digitale: ognuna di esse infatti, inquadrata con lo smartphone, ne genera una nuova e si trasforma in un lavoro di digital art, appositamente creato per il museo grazie a tecnologie di realtà aumentata.

MAUA nasce grazie al progetto “Milano Città Aumentata”, ed è uno tra i 14 vincitori del “Bando alle Periferie” promosso dal Comune di Milano per riqualificare i quartieri meno noti.

Una nuova esperienza che può aiutarci a guardare la città con occhi diversi, alla ricerca di nuove idee grazie alla creatività di questa nuova tecnologia.

MAUA è un nuovo modello di museo, partecipativo perché lo spettatore sarà parte dell’opera stessa. Potrà diventare il primo esempio per molti altri musei tecnologici del futuro.

Per chi non ha la possibilità di spostarsi, è comunque possibile vedere le animazioni in realtà aumentata inquadrandole sul catalogo di MAUA, edito da Terre di Mezzo.

Presto sarà anche possibile prenotare il proprio tour urbano su mauamuseum.com. I tour partiranno appena sarà raggiunto il numero minimo di partecipanti.

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