L’East Market non è il mercato dell’est, è il “mercato delle pulci” della Milano Est. Nel cuore del Design District di Lambrate, un ex edificio industriale, in via Ventura 14, è diventato la location perfetta per ospitare questo evento, che ormai da tre edizioni anima il quartiere, trasformando una storica azienda metalmeccanica in un luogo unico e dal fascino industriale.

L’idea prende ispirazione dai mercati della East London dove si può vendere e comprare ogni genere di cosa. L’East Market, infatti, è un mercato gratuito dedicato ai privati dove si vende, si acquista e si scambia ogni tipologia di prodotto: oggetti fai da te, antiquariato, modernariato, prodotti di riciclo, oggetti vintage, abbigliamento, dischi in vinile, piccole collezioni private, libri, oggetti curiosi e chi più ne ha ne metta. Non è un modo di dire che si può davvero trovare ogni cosa.
Tutti possono entrare e camminare tra gli stand per cercare l’oggetto mancante nelle proprie case, assaggiare le prelibatezze provenienti dalle diverse regioni d’Italia e del mondo, rilassarsi sui bancali di legno facendosi coccolare dalle note dei dj set. L’atmosfera che si respira frequentando il luogo è unica e indimenticabile. Quello che più mi ha affascinato passeggiando tra i vari espositori, è lo stretto dialogo che si è creato tra la struttura originaria dell’edificio e i prodotti messi in mostra.

Così come questo edificio in ferro, tipico del periodo industriale della Seconda Guerra Mondiale, prende nuovamente vita ospitando questa manifestazione, allo stesso modo la merce esposta acquista un nuovo valore nel momento in cui viene esposta e comprata. Si può quindi dire che recupero e riciclo sono le parole chiavi di questo evento. Riciclo come le ventole dei veicoli che diventano lampade a sospensione. Riciclo come il pezzettino verde dei lego che diventa un simpatico portachiavi. Riciclo come un barra di alluminio che se lavorata accuratamente può diventare un anello. Riciclo come un tassello di legno che diventa uno splendido orecchino. Riciclo come un’insegna stradale che diventa un poster domestico. Riciclo come una giacca degli anni ‘50 che diventa un attuale capo d’abbigliamento. Ogni prodotto esposto, quindi, è frutto di un recupero o di un riciclo. Lo stesso recupero che ha avuto l’intero edificio.

L’East Market inoltre non è solo un mercato, ma anche un luogo di aggregazione. È un’occasione dove le persone oltre a vendere, comprare e scambiare, si incontrano, chiacchierano, si divertono, mangiano insieme, osservano e conoscono i lavori altrui. L’East Market è un momento per prendere il regalo mancante per Natale, è un momento per degustare un cannolo siciliano in ricordo dell’estate appena passata, è un momento per ascoltare della musica anni ‘80, perché no anche ‘70, è un momento per fare una partita su un tavolo da biliardino usato, forse, dai nostri genitori in un oratorio quando erano bambini, è un momento per comprare un quadro per decorare la parete del muro ancora spoglia della propria casa. L’East Market è un momento per trascorrere del tempo circondati da un edificio storico e da prodotti che hanno bisogno di essere riapprezzati.

Ah! Dimenticavo! Per chi fosse interessato, non scordate di perdere il prossimo appuntamento domenica 17 dicembre, potrebbe essere l’occasione giusta per comprare l’oggetto che da tempo stavate cercando.