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Pensate alla notte più lunga dell’anno, quella dove si resta svegli fino alla mezzanotte per poi iniziare a celebrare il nuovo anno mangiando lenticchie e bevendo spumante.

Prima il veglione, a seguire il brindisi per poi finire con gli auguri. Che serata impegnativa, vero?

Seguendo il calendario gregoriano (ovvero quello in uso in occidente), la celebrazione per la fine dell’anno vecchio e l’inizio di quello nuovo viene festeggiata tra il 31 dicembre ed il 1 gennaio. Se anche voi passate il primo giorno dell’anno ad accusare i colpi dei brindisi della sera precedente, immaginate allora se un capodanno dovesse durare 15 giorni.

Le celebrazioni del capodanno cinese durano infatti quindici giorni e segnano l’inizio della primavera, quest’anno dal 13 al 28 febbraio. Partendo dalla vigilia e nei giorni a seguire, si rispettano rigidamente tradizioni ed usi che si mischiano a superstizioni che vanno assolutamente portate a termine. Si inizia con un banchetto organizzato nella casa del più anziano della famiglia, si succedono parate chiassose per spaventare gli spiriti maligni, visite ai parenti, digiuno, fuochi d’artificio, fino alla celebre festa delle lanterne.

Il festival Songkran ci trasporta invece in Thailandia (dal 13 al 16 aprile). Questo capodanno ha un forte legame con lil buddismo, ed è proprio il gesto religioso del bagnare le immagini del Buddha con schizzi d’acqua che è stato trasformato in elemento caratterizzante di questa celebrazione.

Come auspicio di buona fortuna, è consuetudine versare acqua addosso ai passanti servendosi di tutti i mezzi di cui si dispone: secchi, canne, pistole ad acqua, elefanti. Buon capodanno!

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