Spinte da necessità climatiche, territoriali, belliche nascono abitudini e culti locali che rimangono invariati e ripetuti per secoli.

L’attenzione posta durante lo svolgimento di queste attività (sopra definiti culti), ha permesso la loro trasformazione in forme d’arte locali, che si manifestano per svolgere determinato motivo.

La lanterna volante di carta (considerato come primo oggetto col principio di ‘pallone d’aria calda’) è stata inventata in Cina nel III secolo a.C. dal pensatore e stratega militare Zhuge Liang, utilizzato come oggetto di segnalazione. Con la propagazione di questo oggetto tra la popolazione prende vita la Festa delle Lanterne.

La pacifica abitudine del gustarsi una tazza di tè, si diffonde tra i monaci buddisti come mezzo per non assopirsi durante le lunghe pratiche di meditazione e successivamente si diffonde tra l’aristocrazia diventando una forma d’arte tramite la Cerimonia del tè.

Non si ha certezza di quando o come si siano svolte le prime pratiche di sauna secca finlandese, ma di certo è facile capirne il motivo: creare un luogo in cui il corpo umano possa immagazzinare calore per affrontare le lunghe notti e le vaste distese di neve in Finlandia. Inizialmente la sauna si praticava in costruzioni che talvolta erano anche abitazioni invernali temporanee (sinonimo in questo caso di povertà). Con il passare del tempo, la ‘stanza della sauna’ muta separandosi dal perimetro delle mura domestiche.

Nascendo da una necessità trasformata poi in eclettismo artistico, filosofico o di lusso, questi culti praticati da un ristretto numero di persone sono stati trasportati e trasmessi in molti atri paesi.

Inizialmente considerati come una ‘evento esotico’ attraverso il quale si manifesta una conoscenza, i piccoli culti locali nati dall’ingegno di una singola persona per affrontare un bisogno, sono mutati diventando parti di conoscenza e abitudini globali.