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Molte persone dicono di amare gli animali, ma la maggior parte delle persone non sopporta l’idea di convivere con gli insetti. Sebbene questi insetti siano talmente piccoli che noi non possiamo vederli, anche solo l’idea di avere qualche formica in la casa ci spaventa a tal punto da farci mettere in guardia e preparare un piano d’attacco per mettere fine all’invasione.

Poi c’è chi riesce a conviverci, come in India dove è comune mangiare seduti per terra e il le pietanze attirano le formiche. Per evitare che si tuffino nel piatto, è usanza prendere una manciata di cibo e disporlo attorno a terra creando una barriera. Le formiche e gli altri insetti ne verranno attratte e mangeranno, ma non nello stesso piatto del commensale.

Creare un’esca per evitare l’invasione di uno sciame è ciò interessa invece ai viticoltori. L’uva è un frutto dolce che attira numerosi parassiti. In toscana è tradizione piantare le rose in cima ai filari in modo da essere un’esca per i parassiti che prima di fiondarsi sulle viti vengono attratti dai fiori. E gli agricoltori possono accorgersi del possibile pericolo prima che i loro frutti siano rovinati. Inoltre attorno a questi fiori si sviluppa un ecosistema ricco di insetti in grado di combattere i parassiti, evitando di dover ricorrere a trattamenti chimici antiparassitari.

La barriera invisibile che crea la lavanda, aiuta invece a tenere lontani scorpioni che si intrufolano nelle case di campagna. Il fiore di lavanda è un deterrente che allontana piccoli insetti che non ne sopportano il profumo.

Se non si può evitare, meglio creare un diversivo per salvaguardarsi da un’invasione!

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