L’autunno si avvicina proprio quando si sta sbiadendo l’abbronzatura estiva e soprattutto quando arriva il momento di ritornare al lavoro.
Così dopo le avventurose o rilassanti vacanze ci si ritrova immersi nella routine giornaliera di casa-lavoro (che per gli abitanti di Milano come noi Tellers si declina in casa-lavoro-aperitivo), che se la prima settimana sembra così lunga da sembrare una novità, ci si accorge di essere rientrati al lavoro proprio mentre si ‘va’ al lavoro.
Così cerchiamo seppur con malinconia di leggere un libro o guardare la home di un qualche social mentre siamo sui mezzi pubblici.
Dopo bandi durati decenni (il primo progetto risale al 1857), a Milano viene inaugurata la Metropolitana M1 (Linea Rossa) il 1° novembre 1964, con interni e finiture progettate dallo studio Albini-Helg, segnaletica e grafica di Bob Noorda. Due compassi d’oro. La tratta coperta dalla metro ‘Rossa’ collegava Piazzale Lotto a Sesto San Giovanni. Negli anni a seguire i lavori per lo sviluppo dei trasporti interni e sotterranei della città viene sviluppato sempre di più, e con la conurbazione della città verso i comuni limitrofi porta a rafforzare il sistema ferroviario verso l’hinterland. Così da permettere a un maggior numero di lavoratori di spostarsi agevolmente.
Se durante le ore di punta vi sentite strizzati in un vagone della metropolitana, allora potreste impazzire all’idea di come si organizzano i lavoratori nella popolosa città indiana di Mumbai. Essendo i mezzi pubblici (davvero) sovraffollati, ogni mattina i locali cercano disperatamente di accaparrarsi un autos, ovvero un tre ruote Ape Piaggio riconvertito in piccolo taxi. Un posto anteriore per il pilota, 3 posti posteriori per i passeggeri che si accomodano stretti su un divanetto.
Era il 1948 quando Corradino D’ascanio dopo aver progettato la vespa, ideò questo veicolo leggero a tre ruote.
Dopo pochi anni tra le declinazioni di furgoncino e trasportatore, si aggiunge anche quella di calessino come in questo esempio. Ritorniamo a Mumbai: in questa giungla urbana sono stati registrati 246.458 autos rickshaw, ed aggiungendone quelli non dichiarati presto si arriva ad un numero spropositato di sfreccianti (e piene fino a tracollare) Ape car che fanno slalom tra automobili, bus e mucche. A proposito di animali per strada, facciamo un salto nella città di Malaga dove dagli anni 60, circa una sessantina di Asini vengono impiegati come mezzi di trasporto: i Burrotaxi. I contadini locali li utilizzavano inizialmente solo per spostarsi da una parte all’altra dell’isola e poi sono stati ‘promossi’ ad animali da trasporto. Questi asinelli ben adorni di campanelle e fili colorati, sono purtroppo costretti a stazionare in maleodoranti ‘parcheggi per asini’ fornite dal comune. E quando finalmente vengono liberati è solo per il trasporto di persone.
Il prossimo lunedì quando staremo andando al lavoro, potremmo pensare alla nostra routine, che se per noi è sempre così uguale e scontata, paragonata a quella di un nostro coetaneo in giro per il mondo potrebbe risultare un’esperienza unica.