Fin da tempi lontani, l’uomo ha cercato di scandire il tempo e misurarlo con gli strumenti a disposizione. Ad Atene la Torre dei Venti aveva nove enormi meridiane per segnare il tempo in tutte le stagioni, costituendo forse la prima torre dell’orologio della storia.

In origine legate a edifici religiosi o civili, tra le più celebri torri dell’orologio troviamo il Big Ben di Londra, il Wrigley Building di Chicago e il Municipio di Philadelphia. A cavallo tra Otto e Novecento, in molte grandi città anche diverse attività commerciali contribuirono alla nascita di torri vicino alle loro sedi o installando grandi orologi sulla loro cima. Quando tali sedi vennero abbandonate, gli edifici furono talvolta demoliti e talvolta riconvertiti in residenze creando appartamenti unici, alcuni con vista panoramica attraverso il quadrante dell’orologio.

Un esempio di questi è il newyorkese Eagle Warehouse & Storage Building, landmark di Brooklyn sin dal 1894, convertito in una cooperativa di abitazione nel 1980. Il loft all’ultimo piano, dove è presente anche l’orologio, ha una vista spettacolare sul Ponte di Brooklyn, sull’East River e sull’Empire State Building.

L’edificio venne progettato dall’architetto Frank Freeman ed era uno dei numerosi depositi di Brooklyn sul lungofiume che tuttavia spiccava, e spicca tutt’ora, per la sua raffinata trama di mattoni e per il suo stile, una sorta di revival romanico. Il piano terra è dominato dall’ingresso principale, un grande arco romano con il nome della compagnia in lettere di bronzo che ci introduce in una volta a botte. Una cornice marcapiano separa il piano terra dagli altri, lievemente arretrati. La parte superiore è caratterizzata da una sorta di coronamento con mensole in mattoni, sul quale spicca il nome della compagnia e l’orologio.  Dopo essere stato utilizzato per svariati scopi durante tutto il ’900 ed esser stato indicato nel 1977 come landmark newyorkese dalla New York City Landmarks Preservation Commission, l’Eagle Warehouse venne riconvertito in edificio residenziale nel 1980 dall’architetto Bernard Rothzeid (RKTB Architects). Sono stati ricavati al suo interno ben 85 appartamenti, tra i quali si distingue in particolare quello situato all’ultimo piano, l’appartamento “dell’orologio”, ciliegina sulla torta di tutto l’intervento. Al suo interno, l’appartamento presenta le tipiche pareti in mattoni a vista, pavimento in parquet e ampi lucernari. Il bagno è piastrellato, in stile spa, in ardesia indiana e la cucina ha elettrodomestici di alto livello. Ma quello che rende l’appartamento davvero unico è l’orologio, funzionante, attraverso cui si può ammirare lo skyline di Manhattan e il traffico fluviale.


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Photo Credit: Warburg Realty