Cento anni sono passati da quando, il 26 gennaio 1917, Giuseppe Ungaretti scrisse la famosa poesia “Mattina” che recita così: M’illumino d’immenso. Solo due parole per esprimere un concetto di una bellezza abbagliante! La luce dunque, che anche attraverso il design di lampade storiche, riesce a trasmettere un senso poetico del design che lo può “leggere” solo chi, con estrema vena poetica appunto, lo saprà cogliere. Forse un paragone azzardato, ma oggi probabilmente mi sento così, poetico. Ci sono lampade, che grazie al design sofisticato e incisivo, sono entrate nella storia, pezzi unici, evergreen irrinunciabili, che ancora oggi trasmettono tutta la loro bellezza, proprio come una poesia. Dunque questa personale interpretazione “del bello” comincia con la lampada da tavolo Alfa, disegnata da Sergio Mazza nel 1959. Prodotta da Artemide, ha un design razionalista, tipico del design italiano del dopoguerra. Realizzata con materiali di lusso quali il marmo e il cristallo, questa lampada in effetti è stata una rielaborazione moderna della classica lampada da boudoir. Ha un design senza tempo ed è stata la prima lampada fabbricata da Artemide!

Altro primato, questa volta firmato dai fratelli Achille & Pier Giacomo Castiglioni, la serie di lampade Cocoon realizzate da Flos. Il modello Gatto, prodotta nel 1962, è stata la prima lampada (e tutta la serie) prodotta in Europa con plastica pellicolante, un innovativo materiale che viene plasmato su una struttura in filo metallico. Il modello Gatto ricorda un’arachide, mentre la superficie ricorda i bozzoli setosi dei bachi da seta.

Un’altra lampada da tavolo che è passata alla storia, per il suo design minimalista, ma fortemente connotato dallo snodo flessibile in plastica nera, è il modello Periscopio disegnata nel 1968 da Danilo & Corrado Aroldi. Prodotta da Stilnovo, è una lampada che permette di regolarla praticamente in qualsiasi posizione, è priva di paralume e la lampadina è coperta per metà da una superficie riflettente per evitare l’abbagliamento. Altra icona del design made in Italy è il modello Atollo disegnato nel 1977 da Vico Magistretti. Prodotta da O Luce è forse la creazione più celebre di Magistretti. Dal forte impatto visivo, Atollo è stata disegnata abbinando fra loro tre forme euclidee, la semisfera, il cilindro e il cono, la cui disposizione ricalca il profilo classico di una lampada tradizionale. Una forma scultorea che rende questo modello ancora modernissimo, nonostante abbia già compiuto il quarantunesimo compleanno!

Ultima, per chiudere in bellezza questa breve carrellata di “alto design”, il modello Shogun disegnata da Mario Botta nel 1986 per Artemide. “La geometria è equilibrio”, disse l’Architetto svizzero, famoso per il suo interessante e unico utilizzo delle forme geometriche. Questa lampada da tavolo (esiste anche la versione da terra) riflette la sua convinzione che l’illuminazione debba creare un’atmosfera attraverso un uso sapiente delle ombre. Lampade come esseri viventi, che esprimono luce anche quando sono spente!

Ci sono altre lampade bellissime, ma io mi fermo a queste, così da avere ancora molte occasioni per raccontarvi la storia di altri splendidi modelli che hanno fatto la storia del design made in Italy.