Technogym nasce a Calisese, un piccolo paese vicino a Cesena e il mare, nel 1983 ed il mio pensiero va a Nerio Alessandri che, in quell’anno, guardando il video in cui un giovane e dinamico Bruce Springsteen corre su un palco degli States imbracciando una chitarra e cantando “Born to run”, decide insieme al fratello di progettare attrezzi per palestra e costruirli nel garage di casa. In quel momento “Nati per correre” diverrà “Nati per muoversi” il motto, che farà correre la sua Technogym in Italia, negli USA poi e ancor di più nel mondo.

“La fame e la visione”

La sveglia suona alle sei, ma io sono già in piedi da un’ora. Difficile dormire stanotte, e poi quel sogno…

Ho cinque anni, la luce del primo mattino entra a fatica dai vetri appannati. Sono solo nella camera dove dormo con i miei genitori. Mia madre e mio padre sono già scesi. Sento delle voci in cortile. Mi alzo, saltello verso la finestra. Non si vede nulla. Con la mano destra strofino il vetro per togliere l’umidità che non mi fa vedere fuori. Le voci sono sparite, ma non mi interessano più. Là sotto, nel campo, stanotte è successo qualcosa. È tutto diverso da ieri. È tutto cambiato. Com’è possibile? Che cosa è successo ai campi? Che cosa è successo ai colori? Voglio capire, voglio vedere da vicino. Mi infilo le scarpe e scendo di corsa le scale, ho freddo e corro, sono quasi arrivato, sto per uscire di casa e…

Con questa pagina inizia il libro “Nati per muoverci” scritto nel 2014 da Nerio Alessandri per raccontare la storia di Technogym: un libro che si legge tutto d’un fiato, a tratti commovente e in cui traspare la passione e la voglia di continuare a cercare, conoscere e inventare … muoversi. Il sogno di un mondo sempre più in movimento.

Nerio Alessandri a ventidue anni, dopo essersi diplomato come disegnatore meccanico, lascia il posto fisso nonostante il parere contrario della mamma e inizia a progettare attrezzi per palestra che costruisce insieme al fratello nel garage di casa, assemblando carrucole, tiranti e pesi e vendendoli bussando, porta a porta, alle palestre di Cesena e dà inizio ad un’avventura industriale tipicamente italiana che nasce in quella terra, la Romagna, dove la voglia di lavorare ed il piacere di vivere si fondono.

Se mi fossi lasciato condizionare da mia madre – dice Alessandri – e avessi ragionato come fa la maggior parte della gente, non avrei costruito quello che ho costruito. Questo mi ha insegnato che chi cerca solo la sicurezza, chi non rischia, chi non crede fino in fondo nelle proprie idee, chi lascia più spazio alle paure che alla voglia di cambiare non vive nel futuro, ma nel passato e chi guarda solo il passato, prima o poi perde proprio quello a cui tiene di più, ovvero le certezze, le sicurezze, il posto tranquillo”.

Nerio ed il fratello Pierluigi provengono da una famiglia di contadini ed in campagna s’impara il lavoro duro e lo spirito di sacrificio, si conosce la fame; se il garage è la sede-laboratorio, la cabina telefonica ed il numero della nonna vengono usati per ordini e pagamenti in quanto in casa ancora non è ancora arrivato il telefono.

Queste difficoltà non spaventano Nerio, anzi gli modellano il carattere e lo stimolano accrescendo la sua inventiva che si sposa con un’innata anima commerciale.

L’idea di Technogym – dice Alessandri – nasce comprando una collezione di introvabili riviste di fitness e ritagliando le fotografie di atleti in allenamento.” Nerio studia le posizioni dei ginnasti e gli esercizi di body building, le posture e gli sforzi a seconda dei diversi sport e nascono i primi attrezzi: elementi motorizzati collegati a pedali, tappeti, manubri e strumenti elettronici per misurare gli sforzi e le prestazioni.

Questi primi attrezzi per il body building, nel tempo, si perfezioneranno con gli schermi tv personali, la connessione web, il wellness system, e porteranno clienti come Ayrton Senna, il Milan di Arrigo Sacchi, sponsorizzazioni della Parigi-Dakar e di Italia ’90, contratti per i centri allenamento in sette Olimpiadi e contatti con scienziati, astronauti, politici e personaggi come Bill Clinton e Bill Gates.

Nel 1992 Michael Schumacher arriva al team di Benetton di Formula 1 e Technogym si offre di prepararlo atleticamente con i suoi attrezzi in cambio di uno spazio sulla sua tuta, sotto il braccio tra il polso e il gomito, rimasto libero, ma nascosto. Nerio aveva visto giusto.

Schumacher vincerà molte gare ed ogni volta alzerà le braccia al cielo mostrando il logo Technogym al mondo.

Questi episodi – osserva Alessandri- sono importantissimi per far capire che, se sai cogliere l’occasione e hai l’idea giusta, con poco ottieni grandi risultati. Ma l’occasione non arriva da sola dal cielo, la si costruisce con umiltà, sagacia, spirito di osservazione e molta creatività. Bisogna sforzarsi di immaginare, rischiare e andare oltre”.

Oggi Technogym allena milioni di persone in decine di paesi attraverso migliaia di centri wellness, di abitazioni private, di alberghi e centri benessere; nel mondo del turismo hotel di lusso si attrezzano con i suoi prodotti e persino grandi aziende si rivolgono a Technogym per sviluppare programmi wellness per I dipendenti.

La strada di Technogym parte dal body building, passa dal fitness ed arriva al wellness: nel 1996 l’azienda lancia il Wellness System inventando la chiavetta con memoria elettronica portatile, la TGS key che è gialla e contiene la scheda di allenamento personale. È il primo wearable device della storia. Dentro la chiavetta si possono registrare tutti i dati personali dell’utente: altezza, peso, massa corporea, battito cardiaco, età, esercizi. La grande novità è che basta inserirla in qualunque macchina Technogym e automaticamente l’attrezzo si regola sulle esigenze di chi lo usa: programma di allenamento, durata, intensità, velocità, pendenza, come un vero e proprio personal trainer. A fine sessione i propri risultati sono scaricabili nel server della palestra in modo che l’istruttore o il medico, in caso di riabilitazione, possano seguire passo per passo l’efficacia dell’esercizio. In quegli anni questo sistema è fantascienza e chi la sperimenta scende dall’attrezzo e dice: wow!!

Agli inizi del Duemila l’idea che la Romagna diventi la Wellness Valley prende forza e nel 2001 Nerio col fratello incontra l’architetto Antonio Citterio per iniziare il progetto del Technogym Village a Cesena.

Nel 2003 nasce la Wellness Foundation, una fondazione no profit che sostenga la ricerca sull’educazione alla salute e promuova lo stile di vita wellness grazie a collaborazioni con enti locali, sanitari ed associazioni di categoria. Da una parte il compito della fondazione sarà far dialogare chi si occupa di benessere come istituzioni, associazioni di settore, comuni, medici, ospedali, asl, scuole in modo che la Wellness Valley diventi la casa di tutte le iniziative; dall’altra dovrà promuovere attività laddove ci sono lacune e bisogni.

Prendono forma programmi, progetti, iniziative soprattutto dedicati ai bambini per insegnare quanto è importante muoversi e mangiare cibi sani fin da piccoli.

Ricorda Nerio: “A volte, nei week end, salgo con mia moglie su una collina da cui si domina la città, è un posto per noi speciale. Da lassù mi piace guardare le persone, le auto, le case e immaginare le attività, le energie, i sogni della gente. Mi piace pensare che la mia idea sia diventata un fatto concreto incidendo su piccole abitudini che cambiano e si espandono, migliorando la vita di tutti”.

A lato dell’autostrada dei fiori, il 29 Settembre 2012, si è inaugurato ii Technogym Village, un edificio di cristallo e legno, una specie di astronave- fabbrica che contiene il progetto sociale Wellness valley con lo scopo doppio di aumentare lo sviluppo economico della regione e migliorare la salute della sua popolazione.

Con l’obiettivo di dedicarsi al benessere fisico e mentale, attraverso l’esercizio fisico e la tecnologia, Technogym introduce le sue attrezzature nei centri fitness e palestre, in centri medicali, in aziende e uffici, in case e complessi residenziali, in Spa, resort di lusso e navi da crociera, hotel e lounge. Si apre una nuova strada: l’interior design.

Innumerevoli sono le ambientazioni nel mondo: il cocktail bar di Toronto trasformato in fitness boutique, a Belmond dove il benessere è ad un solo passo dall’oceano o Sidney con una palestra in riva al mare.

Questo grande mondo del wellness continua a crescere grazie soprattutto al suo fondatore e presidente, Nerio Alessandri, un uomo tenace che ha immaginato il futuro è con spirito di sacrificio ha provato a costruirlo… e ci è riuscito.

Sono ancora le sue parole a chiudere questa storia: “Fra le tante cose che l’esperienza mi ha insegnato c’è n’è una che può sembrare sgradevole da accettare, ma che purtroppo è vera: nella vita a volte bisogna raggiungere il fondo per trovare la forza di reagire, invertire la rotta, puntare ad un nuovo obiettivo e tornare a galla”.

E allora muoversi, muoversi ogni giorno con il corpo, la mente, lo spirito…muoversi per cercare, scoprire, conoscere e creare. Muoversi dà gioia…è vita. A questo motto di Nerio Alessandri mi associo.