Peverelli S.r.l.: la storia di un’azienda che da oltre un secolo attraverso lo studio del verde su piani orizzontali e su pareti verticali, curando gli aspetti estetici, ambientali ed anche terapeutici segue fedelmente la filosofia imperniata sulla conoscenza ed il rispetto della natura e dell’ambiente.

Una lunga storia di cui vengo a conoscenza attraverso la lettura della biografia di Giorgio Peverelli e ascoltando le parole del presidente Cesare Peverelli, quarta generazione della famiglia, che grazie all’ingresso in azienda della figlia ora raggiunge la quinta generazione, attraverso il trascorrere delle stagioni che si ripetono anno dopo anno, nella natura che muore per poi sempre rinascere.

la sede Peverelli s.r.l.
“c’è un grande prato verde dove nascono speranze” cantava Gianni Morandi

Un lento e lungo alternarsi di freddo rigido e caldo torrido equilibrato dalla freschezza rigeneratrice sono i ritmi naturali che accompagnano i Peverelli nel loro lavoro a contatto con la terra da cui nascono le piante ed i fiori necessari per le innumerevoli creazioni.

Sono le parole tratte dal libro, quelle della “Storia di un albero amico”, che ispirano il mio racconto: …Osservavo con attenzione le sue fronde infoltirsi, il suo tronco ingrossarsi e la sua forma mutare per adattarsi al meglio al contesto in cui cresceva. Di anno in anno, sopportando il caldo dell’estate e il freddo dell’inverno, lo vedevo diventare grande, sano e forte. La natura segue regole semplici, ma molto spesso l’uomo se ne dimentica, intervenendo in maniera aggressiva sulle cose e sulle persone. Ho imparato molto dal mio amico albero…

E penso: l’uomo ha cementificato e in mille modi distrutto la natura ed ora si trova a ricrearla sui tetti con orti, prati e giardini e sulle facciate con boschi verticali.

Dal 1890 da Fino Mornasco, alle porte di Como, la Peverelli S.r.l. gira l’Italia e parte per i più disparati luoghi nel mondo a creare “paradisi terrestri” con le sue opere di verde.

L’azienda nasce con i bisnonni di Cesare Peverelli che avevano abbandonato Chiavenna in Valtellina, loro terra d’origine, per trasferirsi in provincia di Como comprando terreni e campi da lavorare. Fino Mornasco era una zona collinare a pochi chilometri da Como e vicino a Milano e a quei tempi senza nebbia: per questo motivo i signorotti di Milano cominciarono a costruire ville importanti in questa zona. In queste ville i Peverelli iniziarono ad occuparsi dei giardini portando gli alberi sul carro tirato dal cavallo, piante che ora sono secolari: una di queste ville attualmente è la sede del Comune, Villa Raimondi è invece dove Garibaldi sposò Giuseppina.

La Peverelli, piccola società, parte col piede giusto e prosegue a cavallo delle due guerre con i nonni Serafino e Angelo che aggiungono alla costruzione dei giardini un negozio nel paese con serre per coltivare anche ortaggi fiori e bulbi: diventa “Orticoltura fratelli Peverelli”.

Nel dopoguerra c’è il grande sviluppo dell’azienda grazie ai genitori Lanfranco, Gaetano, ancora attivo in azienda e Giorgio, acquisendo 60 ettari di terreno per un nuovo vivaio sulla strada tra Turate e Lomazzo e iniziando a realizzare parchi per clienti importanti come Mondadori, IBM, Assicurazioni Generali che creano le basi per ulteriori sviluppi negli anni ’80 attraverso il settore sportivo (campi di golf e di calcio: quelli dei mondiali degli anni ’90 in Italia). Oggi proseguono nell’attività secolare i figli Cesare, Stefano, Roberta, Marco e Emanuele che al passo con i tempi continuano l’opera iniziata dalle generazioni precedenti con passione e professionalità.

Sarà l’occasione per abbinare la tecnologia al verde e lanciare la Peverelli S.r.l. molto in alto, fino al verde verticale con il bosco verticale e l’attigua Biblioteca degli alberi nella Milano dei giorni nostri; il bosco verticale viene realizzato dopo uno studio condotto insieme all’università di agraria di Milano per portare alberature fino a cento metri di altezza e con sorpresa si ricrea a quella altezza un mondo che diventa l’habitat di uccelli e insetti. Due torri nella nuova area fatta di palazzi di vetro, interamente verdi: sembra di ritornare ragazzi quando si costruivano le case sugli alberi. Torri per alberi abitate da umani che permettono di vivere insieme i Brambilla con le cornacchie, i Bianchi con i merli, i Carletti con i rondoni tutti in un bosco di gelsomini, lecci, ginestre e corbezzoli.

Il verde verticale viene usato anche per rivestire pareti esterne di grossi edifici, come avviene per il centro commerciale Il Fiordaliso nella periferia di Milano con una parete di 1300 metri quadrati, alta 12 metri e lunga 200 metri. Qui, una volta realizzata, i dipendenti del centro si accorgono che i visitatori parcheggiano l’auto lontano dall’ingresso e da un’indagine emerge che le persone volutamente percorrono un tratto di strada più lungo per passeggiare sotto la parete di verde che dà loro benessere con i suoi profumi e freschezza.

Il verde pubblico è sicuramente costoso per le amministrazioni comunali, fortunatamente invece i privati sempre più sensibili al tema ecologico ed ambientale, investono sempre di più per realizzare opere di verde nelle loro sedi con l’obiettivo di creare bellezza attraverso la natura.

Per aziende come la Cameo, Peverelli studia un sistema di giardini outdoor-indoor per il relax dei dipendenti e dei visitatori, per Bulgari e Herno le pareti verdi sia in interno che in esterno.

Un progetto interessante di verde pubblico viene realizzato a Lignano Sabbiadoro, quando devono essere rifatti i marciapiedi del viale a mare: ci sono pini marittimi secolari che non possono essere abbattuti. Peverelli S.r.l. interviene tagliando l’asfalto e aspirando i 45 centimetri di terreno degli apparati radicali; dopo l’abbassamento degli stessi con delle cinghie, riforma un basamento ideale per le piante su cui poi è posizionato il nuovo rivestimento stradale. È grazie a questa tecnologia che viene salvaguardato il patrimonio ambientale della città.

L’azienda, un’eccellenza nei giardini e paesaggi, si è ormai specializzata in verde verticale, verde privato, verde residenziale, verde industriale, verde pubblico, ingegneria naturalistica, verde sportivo e arredo urbano: affronta ognuno di questi settori sempre con l’esperienza di una lunga tradizione, ma soprattutto con l’innovazione della tecnologia volta al risparmio energetico e alla salvaguardia dell’ambiente. Così avviene nei progetti dei vari giardini d’inverno a Milano dove, in palazzi, si creano serre e terrazze con la flora mediterranea climatizzate in maniera naturale, tanto da poterci vivere dentro.

Una sensibilità verso il risparmio energetico che porta Peverelli a realizzare cappotti di rivestimento naturale con pompe di calore abbinate al verde; e ancora il risparmio idrico grazie alla tecnologia che permette, attraverso sistemi di monitoraggio di centrali meteorologiche che rilevano la temperatura e l’umidità del terreno, d’irrigare solo quando necessario.

Un’altra attività importante dell’azienda è la gestione e la cura del verde realizzato: cura che si manifesta con la pulizia attraverso una raccolta differenziata e con il recupero di tutto ciò che trasformato in compost ritorna a nutrire le piante.

In tanti decenni di attività Peverelli S.r.l, ha collaborato con diversi architetti: iniziando con Oscar Niemeyer per il complesso Mondadori dove grazie al verde si realizzarono i parcheggi invisibili e proseguendo con Marco Zanuso per l’IBM Italia, con l’ingegner Serbelloni e l’architetto Maggi per le Assicurazioni Generali, con l’architetto Mario Bellini per la Fiera di Milano, con Renzo Piano per il Sole 24 ore di Milano e poi i progetti dei vari padiglioni per Expo 2015.

Già negli anni 80 la Peverelli S.r.l, grazie all’architetto Cipriani, conquistò l’Arabia Saudita occupandosi del verde di una delle ville più importanti di Riyadh e fu solo l’inizio di una serie di progetti nel mondo: in Russia, in Kazakistan, in Azerbaigian, negli USA per i tetti verdi di New York. Ora, nuovamente con Renzo Piano, sta lavorando alla realizzazione del progetto del Nuovo Museo di Arte Contemporanea a Mosca; e nel programma futuro c’è Cuba con la realizzazione di campi da golf e verde in resort di lusso.

Il mio incontro con Cesare Peverelli si avvia alla conclusione parlando di acqua, un elemento a lui caro professionalmente perché essenziale per il verde e la natura, ma anche personalmente in quanto sempre vicino grazie al lago di Como e appassionato anche di quella del mare in cui ama rilassarsi e nuotare. La grande gioia di fare il bagno della natura … e qui mi parla delle Bio-piscine, delle vasche nel verde e capisco che ritorna alla sua azienda.

Anch’io ritorno al libro dedicato a Giorgio Peverelli con cui ho iniziato la storia, leggendo le ultime righe della Storia di un albero amico: “Ricordi, Giorgio, le albe e i tramonti visti insieme? Quando mi guardavi, quando, in un gesto vellutato, posavi la tua mano tra i miei rami e delicatamente accarezzavi la mia chioma? Perché, tra tanti, hai voluto me accanto a te?