Ho dei gusti semplicissimi; mi accontento sempre del meglio.

Oscar Wilde

Quali sono i ristoranti più cool di Milano? Tanti!

Quali non abbiamo ancora visto e provato? Troppi!

Attraverso una selezione di 10 ristoranti milanesi andremo a scovare nell’offerta gastronomica della metropoli i dettagli che determinano l’unicità di un luogo.

Quando proviamo un nuovo ristorante cerchiamo un’esperienza totale, nuova, intrigante e seducente che coinvolga tutti i nostri sensi. UNICITÀ è la parola d’ordine e questo si traduce non solo nella ricerca del cibo ma anche e soprattutto nell’atmosfera ricreata attraverso il design, la luce e i colori.
La scenografia è perciò l’elemento determinante per esprimere il carattere di un ristorante e per ricreare un’ambiente accogliente, sorprendente, divertente, elegante, ricercato, industriale, ecc.

Il nostro percorso parte dagli chef stellati Filippo La Mantia e Heinz Beck che, grazie al lavoro dei rispettivi progettisti (Piero Lissoni e Fabio Novembre) e la magistrale combinazione di ricercatezza ed eleganza, interpretano e comunicano la loro idea di accoglienza ed esperienza nel food, richiamando l’esclusività che li caratterizza.

Un’interpretazione diversa si trova nei ristoranti ‘Carlo e Camilla in segheria’ di Carlo Cracco e ‘Cenerè’ riaperto da poco dallo chef Gabriele Faggionato in zona Magenta.

Uno stile industriale caratterizzato da materiali grezzi, toni neutri e luci soffuse che riportano all’essenzialità delle cose e focalizzano l’attenzione sulla cucina come macchina. Ambienti dinamici e schietti, ma allo stesso tempo impreziositi da piccoli dettagli.

Continuiamo la nostra passeggiata tra due chicche milanesi molto particolari.

Potafiori’ è un negozio di fiori con cucina che avvolge i clienti con la delicatezza della natura e la semplicità delle forme in un’ambiente dalle luci soffuse, tra colori e paesaggi in continua trasformazione.

The Small’ è invece un piccolo bistrot che colpisce per la sua vivacità e originalità, decisamente fuori dagli schemi tradizionali. Un luogo dove arte e design si incontrano e si scontrano per dare vita ad un mondo creativo e fantastico tradotto anche nei piatti.

A Milano però non si incontra solo italian style.

Ecco che nella movida di Porta Venezia troviamo ‘Björk Swedish Brasserie’, la cucina svedese di Giuliana Rosset (creatrice del marchio Napapjiri) e Nicola Quadri (architetto). Un posto allegro e accogliente, un insieme di zone più sobrie ed altre più esuberanti, un mix di design scandinavo e contrasti decisi che dà vita ad un’atmosfera veramente brillante.

E se cerchiamo qualcosa di più esotico o tropicale?

Tra Giappone, Brasile e Perù vale la pena immergersi nel blu intenso delle decorazioni orientali e nei colori caldi dei ristoranti ‘Huan Oriental Bistrot’ sul Naviglio, ‘Boa Boa’ e ‘Pacifico’ in Brera.
Piccole oasi internazionali dal sapore davvero intenso.

Let’s try!