È aperto soltanto da due mesi ma è già diventato un luogo cult di Brera e un punto di riferimento per architetti e creativi. Stiamo parlando dello showroom Marsotto in largo Treves 2, nel pieno centro di Brera, design district tra i più attivi e caratteristici della città.

Si presenta in maniera insolita, con un blocco unico di marmo liscio e bianco che nasconde l’entrata ed invita i passanti meno distratti a scoprire l’ingresso celato nella parte sinistra dell’istallazione.

Il portale presenta un’incisione “Marsotto”; è la firma del nuovo showroom progettato da Nendo per Marsotto, brand con oltre duecento anni di storia nello studio e lavorazione del marmo.

Tutto lo spazio, come già si percepisce dall’esterno, è una dedica spassionata al materiale marmo, protagonista indiscusso di questo luogo strategico.

Al piano terra, appena entrata, sono colpita da una grande lastra in marmo che funge da divisorio e da quinta per la scala che scende giù, una lastra alquanto leggera, un pannello costituito da due strati in marmo lavorato tramite una maglia molto particolare e trasparente, di 8 mm di spessore.

Scendendo al piano inferiore si passa attraverso uno spazio total black che porta invece al vero e proprio ambito espositivo, reinterpretato qui con nuovi canoni.

Riportando le parole di Francesco Marsotto:

“Il nostro showroom ospiterà mostre, cambierà la propria configurazione più volte, durante l’anno, racconterà la nostra storia, i nostri progetti e quelli di chi lavora con noi.”

Qui il percorso espositivo è definito da cinque diverse sale, ognuna con configurazioni, dimensioni ed allestimenti ad hoc.

Ad esempio, in una di queste è stato inserito un espositore circolare per poter esporre i campioni in marmo e pietra ed alcuni sgabelli che permettono di vedere l’applicazione diretta delle diverse lavorazioni e finiture.

Nella sala espositiva della cucina Marsotto, vi è un grande tavolo interamente in marmo bianco che permetterà di rendere flessibile questo luogo per meeting o catering dei possibili eventi.

Marsotto collabora con Nendo già dal 2015, qui ha deciso di affidare l’iter progettuale al team di Oki Sato, reintepretando lo spazio dello showroom come luogo di incontro, di racconto, di scambio e confronto, in un’ottica materica totalmente poetica ed emozionale.