L’Olanda ospita diversi hotel di eccezionale peculiarità progettuale e di design. Su Designtellers abbiamo già dedicato un approfondimento all’INK di Amsterdam e al Room Mate Bruno di Rotterdam. Oggi, dopo il W Barcelona, vi parliamo del W Amsterdam, imponente hotel da 238 stanze e 23 suite del colosso americano Marriott situato nel cuore del centro città, a due passi da piazza Dam e a pochi minuti a piedi dalla stazione di Amsterdam Centraal.

Il W Amsterdam è innanzitutto duplice. L’hotel sorge infatti su due edifici ai lati opposti di Spuistraat: l’edificio storico di un’ex-centrale telefonica e quello di una vecchia banca, entrambi rinnovati ad opera delllo studio Office Winhov. Questa doppia residenza del W hotel permette agli ospiti di affacciarsi su Amsterdam regalando due prospettive diverse, seppur non troppo distanti, del centro storico della città.

La particolarità del nuovo design è l’integrazione tra vecchio e nuovo, che si riconferma un elemento importante nell’architettura e nel design urbano olandese. A partire dal “Bank building”, un progetto dell’architetto F.W.M. Poggenbeek risalente al 1930 per il vecchio edificio della Kas Bank di Amsterdam. Il re-design dell’edificio ha mantenuto importanti elementi costitutivi del vecchio stabile trasformando i due ex-caveau nelle attuali lobby e nella suggestiva Spa dell’hotel. La sala della banca ospita invece il rinomato ristorante “The Duchess”, mentre gli uffici si sono trasformati nelle 66 guest room dell’albergo. Infine, il primo piano presenta il concept store “X Bank” concepito come spazio per i giovani talenti olandesi nel mondo del design.

L’ “Exchange building”, invece, ospita 176 stanze della struttura e sovrasta lo skyline cittadino con la sua mole massiccia di mattoni e calcestruzzo. L’edificio originale è opera dell’architetto olandese Joseph Crouwel risalente al 1925, è stato rinnovato sia in relazione alla parte esterna dell’edificio e la facciata del cortile interno.

La sezione interna, così come il bar e il ristorante aperti al pubblico, è ora impreziosita da un design contemporaneo e ampie vetrate, regalando un effetto di contrasto, seppur complementare, con l’aspetto più grezzo e ruvido della vecchia struttura.

Anche in questo caso, l’hotel ha mantenuto elementi come alcune colonne e pareti originali, senza contare gli oltre 5 chilometri di tubi di bronzo che conducevano i cavi delle linee telefoniche da un compartimento all’altro, e li integra nel living e interior design contemporaneo dell’hotel.

Il W Amsterdam presenta dunque un intreccio unico di modernità e tradizione nella rivisitazione degli spazi degli edifici, dove il vecchio si integra al nuovo e acquista una nuova funzionalità estetica nel presente.