Dovrebbe esserci una sola capitale nel mondo, Londra, Parigi, Berlino o Roma,

Roma meglio di tutte, un solo governo per tutti i popoli, questo almeno avrebbe un senso

cit. Johan Bojer

Roma non è una città come le altre. È un grande salotto da attraversare lentamente, respirare l’aria dei grandi maestri e provare a vedere il mondo coi loro occhi. Bisogna guardare gli angoli nascosti e le case.

Così facendo, mi è capitato di vedere delle bolle galleggiare in cielo.

Cèsar Ritz, imprenditore svizzero che dà il nome a due leggendari hotel di Parigi e Londra, ha inaugurato l’8 novembre il nuovo St. Regis Rome, riportato alla magnificenza dei suoi albori dallo studio di interior design di Pierre-Yves Rochon (PYV). Il cinque stelle situato tra Roma Termini e il Quirinale si è rivelato completamente rinnovato, esprimendo l’incrocio di eleganza e modernità.

Inoltre, l’albergo romano ha instaurato una collaborazione con Galleria Continua, galleria d’arte contemporanea con sedi a San Gimignano, Pechino, Les Moulins e L’Avana. Gli artisti di Galleria Continua saranno ospiti a cadenza semestrale.

Durante il mio recente soggiorno a Roma, ho avuto la fortuna di visitare l’hotel e di degustare le 4 opere di Loris Ceccherini dislocate nelle aree comuni. La storica facciata è stata ornata dall’installazione Blaublobbing. Bolle di sapone che spezzano la linearità dell’edificio unendo lo spazio interno all’esterno e donano un’aura onirica al palazzo.

© @inesplicabile Ines Paolucci

Sospese come delle nuvole dal soffitto della lounge, sono le opere della serie Cloudless. Si tratta di moduli disegnati dall’artista in PTFE, sedie in alluminio e cavi di acciaio.

© Ela Bialkowska, OKNO Studio

Nella maestosa hall, progettata come un luminoso interno ispirato alla Belle Époque, due capolavori di Ceccherini. Nella Ritz Ballroom troviamo Waterbones (Stochastic Choral Symphony), moduli che possono essere combinati all’infinito evocando in forma gli algoritmi matematici alla base della natura.

© Ela Bialkowska, OKNO Studio

Sulle pareti della Sala Borromeo la serie di vibrazioni di Wallwave, dove le vibrazioni sonore prendono forma come sporgenze dalle pareti, in una successione di onde dall’aspetto liquido.

Le opere esposte sono un invito all’interazione con l’arte per gli ospiti, i viaggiatori del mondo e i cittadini romani, in un gioco di connessioni tra esterno ed interno, pubblico e privato.

Per dirla breve, bellezza nun trova porte chiuse.

Loris Ceccherini sarà ospite fino al 3 marzo 2019, data in cui verrà inaugurato il calendario ufficiale delle esibizioni e degli eventi di Galleria Continua.