Il cibo, cosi si dice, si gusta prima con gli occhi… dunque perché non “gustare” anche la bellezza della tavola? Il design ci viene in aiuto ed utilizza il cibo come strumento di propaganda espressiva. Apparecchiamo la tavola tutti i giorni, più volte al giorno, dunque lasciamo spazio al design, per creare tavole dal sapore moderno e raffinato. Ma vediamo insieme le ultime tendenze.

La ceramica bianca, pulita, essenziale, senza disegni e senza decori è la regina incontrastata delle tavole. La forma diventa pura, semplice, minimale, il cibo diventa il vero protagonista, incorniciato da forme ardue, squadrate e dai volumi netti. Piramidi appuntite servono per innalzare il cibo verso i commensali, quasi a far emergere dal piatto la pietanza e porgerla al cielo. Presentare il cibo da un punto di vista squisitamente estetico lo fa uscire dal classico riferimento del gusto per entrare a spada tratta nel mondo del design, anche nella sua curata presentazione. Gastronomia e design si fondono per creare il bello oltre al buono. Il design a tavola non conosce limiti e si spinge con prepotenza fino a creare vere opere d’arte usa e getta.

Stiamo parlando del paper design, la vera avanguardia del design dedicato alle nostre tavole. Il bello che si consuma e che si getta. Non si deve conservare, ma va di pari passo al concetto del cibo e cioè deve essere “consumato”. Questo concetto ha consentito a molti designer di creare vere sculture di carta che devono semplicemente stupire e contenere il cibo quanto basta per il suo consumo, nulla di più. Stupore, ammirazione, ma senza conservazione, questo è il concetto che c’è dietro queste creazioni.

Parallelamente a questi concetti ritroviamo dei grandi classici, uno fra tutti il cristallo trasparente. Bicchieri, calici, contenitori, brocche e vassoi, rigorosamente trasparenti per porgere ai nostri occhi il colore del cibo in tutta la sua bellezza. Anche in questo caso sono le forme che diventano le vere protagoniste, non il materiale. Le brocche dell’acqua diventano bolle di sapone, leggere, sottili e perfette nelle loro geometrie naturali. L’acqua, trasparente, viene contenuta in un elemento altrettanto trasparente, ma leggero e impalpabile, proprio come l’acqua che contiene. Il cristallo però si trasforma, si evolve e diventa un oggetto dal doppio utilizzo, come le alzatine per servire un antipasto oppure dei biscotti che, semplicemente girandole, diventano dei calici per servire il vino. Un solo oggetto per due utilizzi diversi.

Restando in tema, un altro gran classico a tavola sono le ceramiche artigianali, il coccio, vero protagonista delle tavole country e delle feste in famiglia. Resistente, spesso, irregolare e fatto a mano diventa un must se scelto con sfumature dai colori tenui e naturali, quasi pastello. L’effetto degradé regala alla tavola una sensazione di spensieratezza, ma anche il mix&match, mischiando fra loro, a caso, i vari colori, dona alla tavola un’allegria contagiosa.

Ultima tendenza, ma non meno importante, sono le texture tessili impresse nella ceramica candida. Rilievi, micro-disegni geometrici che derivano dai tessuti fatti a mano e applicazioni metalliche creano superfici irregolari, materiche e tattili, raffinate interpretazioni di altri mondi, ma soprattutto inconsueti abbinamenti che rendono la mise en place assolutamente raffinata e dall’alto contenuto di design… provare per credere!