‘VIVA ARTE VIVA’, questo il tema scelto per la 57esima edizione della Biennale di Venezia, in scena dal 13 Maggio al 26 Novembre 2017. Curata da Christine Macel, chief curator del Centre Pompidoue quarta donna nella storia a capo della Biennale, la manifestazione ospita 120 artisti provenienti da più di 50 paesi del mondo e mette in mostra una ricchissima varietà di opere ed event. Il racconto si svolge in 9 diversi capitoli, distribuiti in 9 trans-padiglionitra l’Arsenale e i Giardini, ciascuno dei quali narra una piccola sezione della storia, dall’intimità dell’artista al concetto di infinito, tema dell’ultima sezione.

Olafur Eliasson, Green light

Il tentativo di questa Biennale è quello di riportare l’attenzione sull’umanesimo. Restituire un carattere più umano agli artisti, riavvicinandoli alla società e alla comunità. Viene eliminato il classico distacco tra autore, opera e fruitore, invitando gli artisti a presenziare e mescolarsi tra i visitatori.

Sheila Hicks, Scalata al di là dei terreni cromatici

Per i diversi padiglioni prendono vita percorsi sensoriali di ogni tipo, chiamati a suscitare nel visitatore diverse sensazioni e moti di riflessione. Attraverso l’arte si affrontano i temi d’attualità del giorno d’oggi, declinandoli di volta in volta nelle varie culture di tutto il mondo. Si scoprono nuovi modi di pensare e nuove sguardi, capaci di stimolare la curiosità e lo spirito di cambiamento di ogni visitatore.

Roberto Cuoghi, Imitatio Christi

Da non perdere il Padiglione Italia, anche questo curato da una figura femminile, la milanese Cecilia Alemanni.  “Il mondo magico” è il titolo dell’allestimento, preso in prestito dal libro del 1948 dell’etnologo napoletano Ernesto di Martino, suddiviso in tre diversi ambienti destinati a tre differenti artisti. Roberto Cuoghi, Adelita Husni-Beye Giorgio Andreotta Calò, raccontano le proprie visioni sul tema, e, attraverso l’uso sapiente degli spazi, accompagnano il visitatore in un cammino di riflessione ricco di emozioni contrastanti.