Come quantifichiamo il valore delle cose al giorno d’oggi? In modo simile al passato dal punto di vista economico. Ma dal punto di vista sociale e di immagine c’è stata una evidente rivoluzione copernicana chiamata Instagram.

Ormai non conta più chi sei, cosa fai e come lo fai. O perlomeno conta poco. Ciò che conta sono i follower, i like, le interazioni.

In un mondo fatto a forma di community una azienda che lavora bene ma non lo comunica nel giusto modo rischia di compromettere la propria sopravvivenza.

Per questo voglio celebrare un grande traguardo: ad inizio novembre 2019 l’hashtag #design ha raggiunto 200 milioni di citazioni nei post di Instagram.
Se escludiamo gli hashtag generici come #love, #summer, #instagood e altre formule attira-like, troveremo pochi rimandi specifici usati così tanto.
#Fashion raggiunge addirittura 750 milioni di hashtag, #art quasi 550, #travel 500, #makeup poco sopra i 250 milioni.
Avete presente tutti i video tutorial in palestra con sotto ben scritto #workout? Ecco questo hashtag si ferma ai 150 milioni, ben 50 milioni sotto il nostro amato #design.

Quindi quanto vale il #design? #Tantissimo.

Lo so siete stufi quanto me di questi orrendi asterischi vuoti di significato e tanto usati ed abusati ai giorni nostri.
Questa riflessione però vuole concentrarsi sul ruolo sempre più importante che ha questa parola nel vocabolario comune globale.

Design non è più solo sinonimo di oggetto fatto bene, è forse uno stile di vita alla ricerca del bello e particolare.
Che sia di facciata o pieno di contenuti, è un vocabolo che ormai nasconde un mondo dietro, una filosofia di vita.

Quindi lunga vita e lungo valore al Design…anzi #Design!