Porada, 70 anni di fede nel design
Porada, 70 anni di fede nel design
Porada, 70 anni di fede nel design
Porada, 70 anni di fede nel design
Porada, 70 anni di fede nel design
Porada, 70 anni di fede nel design
Porada, 70 anni di fede nel design
gggggggggggggggg

Se sostenuta da menti creative, la ricerca di nuove espressioni formali o combinazioni tra materiali può tradursi in una fede, fatta di legno e materia, artigianalità e funzionalità. Questo il caso dell’azienda Porada, oggi al suo 70° compleanno.

Fondata nel 1948 da Luigi Allievi, la piccola realtà artigiana era specializzata nella produzione di sedie. Con la collaborazione di architetti quali Salvatore Alberio, Carlo Cerbaro e Martino Perego, dal 1968 la produzione si è ampliata fino a incrementare altri elementi d’arredo e altre materie di combinazione al legno, come il cristallo, il marmo e i metalli come il grès.

Per questo 2018 l’azienda brianzola ha deciso di festeggiare con una nuova collezione e una riedizione di tre pezzi storici degli anni ‘70, modernizzati e reinterpretati: il tavolo Tondo, i tavolini Tritticoe Tony Tre. Eppure, a rubare il mio sguardo sono stati lo specchio Ego, la panca Belte i tavoli Thayl e Fuji.

Ego è uno specchio da parete, di forma esagonale, composto da 3 elementi e diverse rifiniture: lo specchio naturale, il fumè e il bronzato. L’effetto visivo è quello di un tetris, solo con blocchi più sofisticati.

La panca Belt è stata progettata, così come lo specchio Ego, da Tarcisio Colzani, ed è una panca in noce canaletta con elementi intersecati. Quello che si crea è un ricercato lavoro a maglia di grande effetto.

Thayl è frutto del lavoro di Gabriele e Oscar Buratti. Tavolo in massello di noce canaletta, è caratterizzato da un piano in marmo e legno suddiviso in quattro settori. Il basamento in metallo ha una finitura bronzoro di forma circolare. Il fascino sta nella combinazione delle geometrie e l’ibridismo dei materiali.

Fa quasi da contraltare il tavolo tondo Fuji, del designer Tarcisio Colzani. Realizzato in noce canaletta, ha un piano con bordo in massello, composto da 12 pannelli accoppiati a due a due, che creano l’intarsio a spicchio. Tripudio dell’artigianalità, il tavolo poggia su una base lavorata con un pannello unico a dodici tagli, secondo la tecnica folding e termina con un contrappeso in metallo verniciato bronzoro.

Assaggi di eleganza, passione per la lavorazione e calda matericità, a cui è possibile accedere ‘fisicamente’ nel cuore di Milano, in un neonato shoowroom. Inaugurato nella settimana del Salone del Mobile, lo spazio di circa 100 mq in via Borgospesso 18 offre i pezzi più rappresentativi della collezione!

hhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh