MiArt espone l’arte… e le gallerie
MiArt espone l’arte… e le gallerie
MiArt espone l’arte… e le gallerie
MiArt espone l’arte… e le gallerie
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Lo scorso weekend sono andato a visitare “Miart”, ventiduesima edizione della fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano organizzata da Fiera Milano dal 30 marzo al 2 aprile.

Nei padiglioni di Fieramilanocity hanno esposto ben 175 gallerie internazionali (+ 13% rispetto all’edizione 2016) col meglio dell’arte contemporanea e del design a edizione limitata.Ben 70 gallerie sono provenienti da 13 paesi oltre l’Italia, con una spiccata presenza di operatori provenienti da Stati Uniti e Gran Bretagna. 

La novità di questa edizione è rappresentata dalla sezione On Demand, dove diverse gallerie espongono installazioni e wall paintings, ovvero opere che  hanno bisogno di essere “attivate” da chi le possiede, sottolineando come nell’arte e soprattutto nel collezionismo vi sia bisogno di una componente attiva e partecipe affinché l’opera prenda vita. 

Girando per il padiglione la sensazione è un po’ quella di essere soffocati dalle tante opere. 

Da appassionato, ma non esperto, capisco quanto sia difficile soffermarsi su ogni opera per cercare di capire il messaggio che vuole veicolare l’artista.

Per questo MiArt sembra una fiera di galleristi più che di opere d’arte: avrei gradito la presenza diretta degli artisti, soprattutto emergenti, che potessero dal vivo interpretare le proprie tecniche espressionistiche. 

La parola rimane ai galleristi che, per quanto esperti, sono comunque un tramite non sempre oggettivo e interessato esclusivamente all’arte.

Le opere esposte turbano e colpiscono forse più nella sostanza che nella forma. Onestamente non sono molte le opere esteticamente belle, forse si tende troppo a cercare di stupire più che di affascinare. In molte manca proprio questo, il tentativo della seduzione. 

Per quanto riguarda i premi finali, il Premio Cedit per Object al miglior designer emergente italiano è andato a Duccio Maria Gambi, della Nero Design Gallery di Arezzo. 

La giuria internazionale ha deciso di acquisire l’opera Retrostorico| Zuperfici Collection del 2017. L’opera entrerà a far parte della collezione permanente del Triennale Design Museum di Milano e sarà esposta in occasione della Milano Design Week nelle vetrine del Florim Flagship Store in Foro Buonaparte 14. 

Assegnato anche il Premio Rotary Club Milano Brera per l’Arte alle artiste Anna-Bella Papp e Ruth Wolf-Rehfeldt, rispettivamente per le opere Untitled, 2014 (creta, 30,8 x 28 x 3 cm., pezzo unico) e Strukturblätter, anni ’80 (dattiloscritto, 10 x 15 cm., pezzo unico) presentate nello spazio condiviso dalle gallerie Stuart Shave/Modern Art di Londra e ChertLüdde di Berlino all’interno della sezione Generations.

Per approfondire:
http://www.miart.it/

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