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Anche questa Design Week è terminata e noi Tellers stiamo sfogliando le nostre gallerie per rivedere i best di questa sensazionale settimana. Per quanto riguarda gli allestimenti, molti di noi hanno trovato più entusiasmanti le esposizioni del Fuori Salone, spesso in location fuori dal comune o con sistemazioni minimali ma immersive.

Ecco che molti di noi sono rimasti colpiti da “MINI living – Built By All” (via Tortona 32), in collaborazione con Studiomama, che in pochi metri quadri ha creato micro spazi molto personali ed attraenti, che riflettono un modo di vivere cosciente e consapevole delle risorse all’interno di uno spazio fisico contenuto.


Molto interessante è stato il progetto “Living Nature” (davanti a Palazzo Reale) sviluppato assieme allo studio Carlo Ratti Associati che ha reso possibile, per la prima volta, la coesistenza in un ambiente di 500 mq di tutte e quattro le stagioni: primavera, estate, autunno ed inverno. Un’esperienza incredibile!


Poi come non citare l’installazione Typecasting. An Assembly of Iconic, Forgotten and New Vitra Characters” progettata da Robert Stadler per Vitra, a La Pelota (via Palermo 10) nel cuore del Brera Design District. Una rassegna dinamica e mai scontata tra i vari pezzi iconici e i prototipi futuri del marchio Vitra disposti su fondo giallo e visibili anche da posizione sopraelevata per mezzo di un trampolino.

Bellissimo il paesaggio di piastrelle in ceramica colorata che ha ospitato la nuova collezione casa della Hermés Maison alla Permanente di Milano (via Turati 34). Un’atmosfera raccolta dedicata al colore pensata da Charlotte Macaux, direttore artistico di Hermès Maison, insieme al curatore Alexis Fabry.


Gipsy Style “La tavola scomposta” nel distretto 5 Vie (via Santa Marta) presentata da Bitossi Home e Funky Table. Un invito a vivere la cucina come un gioco, con servizi per la tavola personali in un allestimento ricchissimo, ispirato alla trattoria Il Marzocco di Pietrasanta, un locale vintage e coloratissimo che reinterpreta la tradizione siciliana.


L’installazione di HAY a Palazzo Clerici (via Clerici 5) deve il suo successo alla contrapposizione antico/moderno. La location è di per sé meravigliosa con più di 1500 mq espositivi in sale stuccate ed affrescate, i prodotti esposti della collezione New Order 2.0 sono invece soluzioni per il lavoro moderno ed futuro, minimali e caratterizzati da nuovi materiali.

Parlando di location, suggestivo è stato lo spazio industriale di Alcova a Nolo, che ha ospitato il chiosco pop-up di Nan-ban. L’esposizione è molto semplicemente un sistema di scaffalature leggere e raffinate nella scelta dei colori, il resto lo ha fatto lo spazio circostante.


All’interno del Salone del Mobile invece abbiamo apprezzato lo stand Kartell, che ha proposto un allestimento molto semplice che metteva in primo piano i prodotti, suddivisi per materiale, ed evidenziando la volontà dell’azienda a sviluppare nuovi materiali ecosostenibili mantenendo le collaborazioni progettuali con i designer internazionali che hanno reso iconici i suoi oggetti.

Grande attrazione di quest’anno che non possiamo assolutamente non presentare tra i best 2018 è stata la casa interamente stampata in 3d (Piazza Cesare Beccaria). “3D Housing 05” di Massimo Locatelli è il risultato di una tecnologia rivoluzionaria ed l’inizio di un nuovo linguaggio architettonico. 100 mq composti da cucina, living, camera, bagno e tetto fruibile realizzati in cemento stratificato con la collaborazione di Italcementi, Arup e Cybe. Anche gli arredi interni sono stati stampati in 3D!

Non vediamo l’ora di vedere gli sviluppi di questo nuovo metodo di costruire, magari già nella prossima edizione della Design Week!

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