All’interno dello show-room di Jil Sander a Milano, in via Beltrami 2, quest’anno durante il Fuorisalone ’17 ha trovato spazio Nendo, dopo il grande successo avuto con “50 Manga Chairs” lo scorso anno ai chiostri di S. Simpliciano in Brera.

E come l’anno scorso Nendo non ha deluso!
Accompagnato da una musica riflessiva e da colori sempre chiari, attraverso le sette labirintiche stanze dell’installazione Nendo ha esposto lavori svincolati gli uni dagli altri – arredi, vestiti, oggetti stampati 3D –  ma accumunati dalla tematica dei bordi.
“Invisible Outlines” dimostra come gli oggetti si percepiscano seguendone i contorni, gli elementi minimi e necessari per un prodotto di design, lasciando all’immaginazione la ricostruzione delle informazioni mancanti. Attraverso varie semplici manipolazioni dei contorni lo spettatore ha di fronte a sé oggetti compiuti, ma fatti di soli bordi o poco più.
Mi sono definitivamente innamorato di quest’esposizione quando su dei piccoli tavolini ho trovato delle piante grasse “nane”!
Persino il percorso espositivo si è adattato alla regola dei contorni! “80 sheets of mountain” è il ritaglio di un profilo arcuato continuo su un singolo pannello di forex bianco, allungato e usato per suddividere lo spazio in stanze minori. Una catena montuosa innevata fatta di carta!
Tra gli oggetti esposti in questa stanza, “Flow” – realizzato per Alias – scioglie alcuni arredi dalla forma minima in vasi contenitori. Un tavolo per metterci qualcosa sopra e un contenitore per tenerci qualcosa dentro.
La vera star dell’installazione è stata però “Jellyfish vase”. Suggestivi vasi in silicone annegati in un acquario, fluttuanti come meduse. Super!
L’esposizione ha avuto grande successo: sono tornato il sabato (ingenuo! Il Fuorisalone al sabato è invivibile…) e tutta la coda fuori dal Padiglione del Giappone ad Expo 2015 si era trasferita in via Beltrami!