La prima edizione della Milano Jewelry Week, svoltasi dal 24 al 27 ottobre 2019, ha raccolto grande consenso da parte dei visitatori e di tutti gli attori coinvolti nella manifestazione, riconoscendo l’alto valore artistico e culturale che è stato donato alla città di Milano. Artistar Jewels 2019 Fall Edition è stato sicuramente il cuore della manifestazione, stupendo i visitatori di Palazzo Bovara con le oltre 500 creazioni in mostra. Hanno incantato il pubblico non solo l’internazionalità dell’evento, che ha saputo unire 150 artisti da tutto il mondo, bensì la varietà di tecniche rappresentate così come la ricercatezza nei materiali.

Venerdì 25 Ottobre, durante la Awarding Night, sono stati proclamati i vincitori del contest Artistar Jewels 2019 Fall Edition. I tre premiati che si sono aggiudicati l’Artistar Jewels Award – consegnato da Enzo Carbone, CEO e Founder di Artistar Jewels, e che pertanto potranno partecipare gratuitamente all’edizione 2020, sono l’orafo fiorentino Alessandro Dari, la ceca Petra Mohylova e il duo russo PalladinGold ™ e Tatyana Kholodnova. Alessandro Dari è Maestro Fiorentino di Arti Orafe e Scultore. Il suo anello-scultura, che con le sue forme sinuose ha voluto rappresentare il corpo di una donna, ha stregato la giuria per la sua poesia. Un gioiello più colorato e contemporaneo è invece quello di Petra Mohylova, artista autodidatta che con le sue creazioni rappresenta il corpo umano in tutta la sua giocosità. Lo studio di gioielleria PalladinGold ™ e Tatyana Kholodnova rappresentano infine un’alleanza di tecnologia spaziale e pensiero artistico, incarnata nella gioielleria.

Una menzione speciale è stata assegnata alle artiste Alessandra Mazzeo e Lucia Petracca di Pin-Device, che in occasione dell’anniversario della caduta del muro di Berlino hanno saputo rappresentare in un gioiello l’importanza storica di questo avvenimento. Il PIN-DEVICE in oro (brevetto US7510687) simboleggia nell’anello l’innovazione tecnologica che abbatte il Muro, consentendo l’unione dei popoli europei.

Durante l’esclusiva serata di premiazione sono stati assegnati numerosi riconoscimenti consegnati personalmente dai giudici del contest che li hanno selezionati. La giovane americana Mando Bee si è aggiudicata il premio Accessory Vogue Vanity Fair Award consegnato da Elisabetta Barracchia direttore di Accessory Vogue Vanity Fair e Wedding Vogue Vanity Fair. L’artista sarà protagonista di un articolo interamente dedicato a lei sul prossimo numero della rivista. Gianni De Liguoro, fondatore dell’omonimo brand, ha voluto premiare la designer italiana Fabiana Fusco, dandole la possibilità di realizzare un gioiello in collaborazione con la maison. La cinese Xiaohui Yang, con le sue collane da autoritratto, è stata premiata dal consulente e buyer Ivan Perini, che realizzerà per lei una campagna di comunicazione e social.

Guido Solari, direttore della Sede di Via Tortona 26 a Milano e Direttore del SOA Lab & Factory di Via Savona 20 a Milano ha assegnato invece il suo riconoscimento alla talentuosa designer italiana Ilaria De Lorenzi, offrendole la preziosa opportunità di frequentare gratuitamente un corso tra quelli proposti dalla prestigiosa scuola milanese. La Jewelry blogger Laura Inghirami, fondatrice di Donna Jewel, ha scelto per una campagna social l’artista Queenie Cao, che ha saputo rappresentare attraverso le sue creazioni un messaggio di amore e di positività. Il Jewellery Review Award, assegnato da Irina Slesareva, direttore di Jewellery Review Magazine e direttore Creativo di Russian Line Jewellery Contest, è stato assegnato alla designer polacca Anna Zycka, con i suoi gioielli poetici ispirati ai fiori e alla natura. A lei sarà dedicato un redazionale sul prossimo numero della rivista russa.

L’Assamblage Award, che consiste nell’opportunità unica di esporre le proprie creazioni ad una mostra internazionale per i 10 anni dell’associazione rumena, ha premiato cinque designer italiane: Emanuela Duca, MagmaLaB, Laura Forte, Margherita Forgione e Fabiana Fusco. Kathy Kraus ha inoltre assegnato tre riconoscimenti a tre artiste internazionali che esporranno le proprie creazioni durante la prossima Munich Jewellery Week di marzo: Olga Van Doorn, Lisi Fracchia e Anna Maria Pitt.

Anche il Wine Sponsor Valdo ha deciso di premiare il talento degli artisti in mostra, regalando una Limited Edition in formato Magnum Metodo Classico Valdo 90esimo Anniversario all’artista italiana Margherita Forgione, che ha saputo stupire il brand con i suoi gioielli creativi e preziosi al tempo stesso.

Infine il designer Gianni De Benedittis ha istituito il Premio futuroRemoto jewels: due somme di denaro assegnate, rispettivamente, a un partecipante di Artistar Jewels e a uno studente di una delle scuole partecipanti alla Milano Jewelry Week, che si sono distinti per l’ottima padronanza nella tecnica orafa senza dimenticare le esigenze e le tendenze del sistema moda.

La giuria è stata composta, oltre che da Gianni De Benedittis, fondatore e Direttore Creativo del brand futuroRemoto, da Simonetta Gianfelici, top model, fashion consultant e talent scout, Carlo Capasa, Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana e Saturnino Celani, musicista di fama internazionale e designer di eyewear. La studentessa vincitrice del premio proviene da GALDUS ed è la giovanissima Allegra Cezza. Per Artistar Jewels la vincitrice è invece Chiara Passoni, che ha saputo convincere la giuria con la sua collezione ispirata alla ferocia e potenza degli animali marini. Una menzione speciale è stata infine assegnata ad Atefe Rezaei di IED Torino.

Artistar Jewels collabora inoltre ogni anno con un Network di Gallerie di Gioiello e Concept Store in tutto il mondo, che stringeranno collaborazioni commerciali con gli artisti che più li hanno colpiti all’interno della mostra. Tra queste 158 Studio – Italia, Galeria Yes – Polonia, Eleni Marneri Galerie – Grecia, Upper Concept Store – Francia, Alice Floriano – Brasile, Babs Art Gallery – Italia, Inthependant Gallery – Portogallo, ESH Gallery – Italia, Galleria Irene Belfi – Italia, Schmucke – Germania, Oìa Treasures – Grecia, Galeria Autoria – Portogallo.