Un diamante è per sempre, si sa. E quale occasione migliore se non San Valentino per reclamarne (o regalarne) uno? Eppure posso garantirvi che persino una romantica sognatrice come me è pronta a rinunciarvi in nome del design. Follia? No, se al posto dell’agognato solitario mettete al dito un gioiello forgiato dall’estetica contemporanea e dalla creatività avant garde. Curve sinuose, grafismi geometrici, volumi che sfidano le leggi di gravità: il nuovo pegno d’amore disegna scenografie inedite che vestono il dito, inaspettatamente, di metallo, carta, tessuto e plastica. In un tripudio di preziosa esclusività dall’effetto garantito. E se proprio fate parte di quelle coppie impenitenti, ancora restie a concedersi ufficialmente la mano, potete sempre ripiegare sulla classica cena tete-à-tete. E brindare a Cupido con una bottiglia “brillante”…

Una semplice barra di metallo, da posizionare tra le dita: l’anello Tau di Danese, disegnato da Giulio Iacchetti, designer e direttore artistico del brand, ridisegna totalmente i canoni estetici ed ergonomici del gioiello. In quattro misure, due forme (slim o bold) e quattro materiali: argento lucido, ottone satinato, acciaio e titanio.

Architetto e interior design, ma soprattutto jewelry designer dallo spirito libero e contemporaneo, Anna Maria Cardillo gioca con curve sinuose e materiali inediti per pezzi unici dal forte appeal, come l’anello Come tu mi vuoi, in tanti accostamenti diversi.

Sette anelli scultura, che scrivono la parola Bauhaus. Sette dichiarazioni d’amore in stile “modernista”. Omaggio al Bauhaus di Eleonora Castagnetta Botta è un cofanetto in legno di pero che ospita sette anelli in argento 925, realizzati completamente a mano riprendendo le geometrie e la grafica dello stile Bauhaus. Il risultato è un mix perfetto di artigianato, design, architettura racchiuso in sette accessori stilosi da sfoggiare per ogni giorno della settimana.

© 2020, Mariko Kusumoto

Interpretazioni oniriche di un mondo floreale fatto di poesia, i boccioli dalla delicatezza quasi impalpabile sbocciano tra le dita di Mariko Musumoto, artista che trasforma con abilità artigianale la morbidezza e la consistenza delicata e traslucida dei tessuti in suggestioni inedite.

L’eleganza leggera della carta disegna geometrie plissè in stile origami. Inaspettato, chic e decisamente contemporaneo, l’anello Flip nasce dalla passione per i libri e la legatoria e dall’estro di Anne Goy, artista poliedrica capace di trasporre codici estetici e gesti emozionali in pezzi unici dai volumi perfetti.

ph MR. Toscani Ballo

Delos, in argento 925, nasce da una lastra satinata in movimento. E infatti fa parte della collezione Movimento di Alba Polenghi Lisca, artista milanese che spazia dalla pittura al gioiello, dai colori alla materia, per esprimere ed imprimere con un linguaggio estetico forte e deciso, il suo dialogo interiore.

© 2020, Maison203 Srls

Stampa digitale 3D per l’anello in nylon di Maison203, brand che da sempre offre una visione inedita del gioiello contemporaneo, che diventa oggetto concettuale e decorativo, materico e hitech. Disegnato da Giorgio Biscaro, industrial designer eclettico e visionario, Coquelicot nasce dall’ispirazione dei papaveri mossi dal vento, proprio come nel dipinto Coquelicots di Monet. Con un richiamo esplicito però alle grafiche geometriche degli anni ’70.

© danielacoppolino Jewelry

Orafa e designer di gioielli, Daniela Coppolino trasforma la classica fede in oro in Arch, una geometria in oro 9k e pietra preziosa che con la collezione Geometric Obssession rimanda a un mondo metafisico, con richiami architettonici della sua Sicilia e reinterpretazioni post moderne del fascino barocco.

© Roberta Risolo

Tradizione orafa e cultura del Salento si uniscono in un connubio perfetto di forme e materiali per dare vita a Ulivo, un gioiello unico in legno d’ulivo (ricavato da scarti della lavorazione del legno di falegnameria), ottone e perla. Merito di Roberta Risolo, artista orafa di Otranto che nel suo Shop Atelier dà forma e voce al suo territorio, tra bijoux contemporanei, pezzi unici e sculture.

Chi l’ha detto che l’anello va messo per forza al dito? Per brindare a San Valentino, con ironia, il solitario (Noè di Alessi, disegnato da Giulio Iachetti) si infila alla bottiglia, così salva goccia e dichiarazioni impacciate.