Si è spenta all’età di 96 anni una delle personalità più significative del mondo del design italiano. Cini Boeri, nata a Milano nel 1924, laurea al Politecnico di Milano nel 1951 e dopo diverse importanti collaborazioni con Marco Zanuso e Gio Ponti apre il suo studio nel ’63. Mentalità aperta e curiosa comincia a disegnare molti complementi di arredo che, come il divano Serpentone e il sofà Strips (Compasso d’Oro 1979), prodotti da Arflex nel 1971 e nel 1972, sono ancora oggi di una contemporaneità unica. Amava sperimentare, dialogava con la natura, ma soprattutto è stata capace di portare una ventata di aria fresca all’interno dell’ambiente domestico. Cini ha sempre amato scorporare, aggiornare e creare una visione dinamica in tutto ciò che creava. Le sue case in Sardegna si fondono con il paesaggio, i colori sono quelli della terra e i materiali quelli del luogo… i volumi semplici, quasi a volersi fondere con l’ambiente circostante. Importanti le sue lezioni e conferenze tenute nei più prestigiosi istituti accademici nazionali e internazionali quali il Southern California Institute a LA e il Nucleo de Desenho Industrial di San Paolo. Innumerevoli i premi ottenuti, fra i più importanti l’onorificenza di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (2011), il Good Design Award (Chicago 2008) e il Compasso d’Oro alla Carriera nel 2011. Ha lasciato uno spazio vuoto, immenso, ma la sua ricca eredità professionale, ha senza dubbio reso più bello e affascinante il mondo del design italiano come solo una donna moderna e ricca di immaginazione poteva fare. La passione per il lavoro e allo stesso tempo la sua curiosità hanno creato un linguaggio nuovo e senza tempo, questi valori sono stati gli elementi essenziali di una lunghissima carriera… addio Cini.