Correva l’anno 1957 quando Achille e Pier Giacomo Castiglioni crearono questa seduta iconica, una semplice sella di bicicletta da corsa, di colore nero, con asta in acciaio verniciato e basamento in fusione di ghisa. Semplice quanto geniale, come l’equilibrio dinamico che la contraddistingue.

Una fusione di semplicità e di design che ancora oggi la rende unica e riconoscibile. Ironica, funzionale, giocosa e iconica, non mi viene in mente altro per definire questo oggetto, nato come “sgabello per telefono”. Oggi, 62 anni dopo, molti brand del mondo del fitness hanno proposto sedute simili, incoraggiando gli utenti all’utilizzo dinamico per trovare la corretta stabilità aggiungendosi alle gambe della persona che vi si appoggia.

Tutt’oggi, con fierezza, Zanotta non solo vende ancora questo complemento d’arredo, ma viene mostrato con orgoglio in molti musei sparsi per il globo: The Design Museum a Londra, Musée National d’Art Moderne a Parigi, M.A.X. Museo di Chiasso, Fondazione Triennale e all’Israel Museum di Gerusalemme tanto per citarne alcuni!

SELLA: cinque lettere che hanno dato il nome ad un oggetto che ha stravolto il concetto stesso del design, ma che ancora oggi è sinonimo di un’epoca all’avanguardia, dove il Made in Italy ha saputo imporsi come leader.

Pochi elementi, precisamente tre, per un risultato pazzesco: una sella di bicicletta + un’asta + un basamento a calotta semisferica = seduta evergreen che porta i suoi 62 anni con estrema leggerezza. Un oggetto trasversale, facile da collocare, bello da regalare e ancora innovativo da fotografare.