Il 2018 è un anno che festeggia numerosi compleanni nel mondo del design. Uno di questi compleanni vede protagonista una seduta, nata proprio nel 1988 ed esposta come prototipo per la prima volta ad una fiera in Giappone: la Thinking man’s chair di Jasper Morrison.

Erano gli anni Ottanta, il design era mirabolante, colorato, espressionista, divertente, senza alcuna regola se non quella di affermarsi come elemento forte e quotidiano; improvvisamente compare nel panorama internazionale questo oggetto strano, secco, diverso, addirittura scandaloso. E Jasper Morrison non era esattamente il designer famoso e apprezzato che è oggi, ma (non me ne voglia) un giovane designer sconosciuto ai più che si affacciava con i suoi primi progetti sulla scena europea.

L’idea è abbastanza chiara, riprendere l’esperienza delle sedie con strutture tubolari degli anni Venti e Trenta ma ci sono delle cose che non funzionano e che rendono questo oggetto veramente difficile da capire: la finitura è una vernice color ruggine molto grezza, ci sono dei piccoli vassoi alla fine dei braccioli che servono da portabicchiere, si vedono delle scritte tecniche sulla struttura… insomma, per comprendere questo oggetto bisogna veramente fare un salto nel buio e abbandonare tutte le regole conosciute fino a quel momento.

È il salto che fa Giulio Cappellini, che da sempre vede oltre la siepe e che da sempre cerca nelle nuove figure creative sparse per il mondo le nuove possibilità di esprimere concetti antichi.  La leggenda vuole che Cappellini e Morrison si incontrino a Londra poco dopo quella famosa fiera e che la Thinking man’s chair entri in produzione esattamente come era stata disegnata, con tutti e ventidue i suoi pezzi, nessuna modifica.

Oggi questo oggetto è diventato un’icona del design, conosciuta a livello mondiale, pubblicata, fotografata, celebrata con edizioni limitate, con i suoi quattro colori, verde, grigio scuro, terracotta e bianco gesso, presa a modello come il manifesto della nuova esperienza del minimalismo degli anni Novanta.  Ed è veramente curioso tutto questo successo per una seduta fondamentalmente scomoda se usata senza cuscini e che se lasciata in esterno sotto il sole si riscalda e diventa una graticola ma, come è già successo per tanti altri esempi, questa è la forza delle idee e il design si nutre e produce capolavori principalmente da queste idee.

Thinking man’s chair
Anno: 1988
Designer: Jasper Morrison
Produzione: Cappellini
Materiali: Metallo verniciato
Misure: L 96 cm, P 63.5 cm, H 13.75/27.50 cm
Prezzo indicativo: € 1.500 ca.