IL DAVE

MDW2017: VITA DI UN DESIGNER A VENTURA LAMBRATE
Ce l’abbiamo fatta, anche quest’anno sono sopravvissuto al Salone del Mobile!
Una delle rubriche che ritroverete spesso qui è proprio questa: vita da designer. Vi racconterò quelli che sono i vari momenti legati alla nascita e allo sviluppo di un progetto fino alla sua presentazione e di tutte le situazioni che ogni volta si creano e come si affrontano.


Come dicevo prima, anche quest’anno il Salone del Mobile è alle nostre spalle e per l’edizione 2017 ho voluto presentare una famiglia di lampade, partendo dal modello a sospensione. Sono delle lampade molto particolari perché sono realizzate in ceramica Raku, che è una ceramica molto difficile ma molto interessante, che ha una lavorazione impegnativa e a contatto con tutti e quattro gli elementi naturali fuoco, acqua, terra e aria. Le finiture sono molto interessanti, col il tipico gioco di bianchi e neri in opposizione e le superfici trattate lucide o opache ma sempre con l’inconfondibile effetto craquelé.


Ho studiato dei modelli formali che riprendono le forme classiche dei vasi relativi alla produzione di questo tipo di ceramica e li ho poi rielaborati per farli diventare elementi fluttuanti nell’aria con una funzione tecnica risolta in maniera molto semplice e pulita. Per la presentazione di questo progetto ho pensato che la cornice migliore potesse essere quella di Ventura Lambrate, e in particolar modo il padiglione DIN DESIGN, perché si tratta di un design innovativo e sperimentale e quindi mi piaceva l'idea di mettermi a confronto con designer di ogni provenienza e ogni ispirazione.


È stata un’esperienza molto positiva e devo dire che mi sono anche divertito, ho conosciuto altri designer molto stimolanti e ci siamo raccontati i nostri progetti e la nostra visione del design; questo tipo di confronto mi arricchisce sempre e mi permette di sviluppare nuove concezioni e nuovi punti di vista quando affronto nuovi progetti.
Naturalmente non sono mancate le visite degli amici di sempre e dei clienti più fedeli, che hanno rallegrato e alleviato le lunghe ore passate a presentare le mie lampade al pubblico. Questa è alla fine sempre la cosa più importante, condividere le proprie idee con gli altri e procedere alla scoperta di nuove prospettive.