CHIèBOB

‘INSTANT CITY: LIVING AIR RIGHT’
UN NUOVO MODO DI VIVERE NEW YORK


Oggi parliamo di un progetto che ha immediatamente catturato la mia attenzione. Parliamo di Housing, in una delle città più incredibili della terra, New York.
Menzione d’onore al concorso ‘New York Affordable Housing 2017’, il progetto della coppia di architetti Beomki Lee e Chang Kyu Lee, con base a Manhattan, propone una soluzione davvero innovativa per rispondere alla crescente richiesta di housing a buon mercato in uno dei posti più costosi al mondo.

Il progetto prevede la realizzazione di un grande telaio, modulare e assemblabile a proprio piacimento, all’interno del quale collocare i blocchi abitativi e molto, molto altro! Di pari passo con la proposta architettonica, infatti, la coppia di progettisti sviluppa anche una proposta ‘sociale’ caratterizzata da una moltitudine di spazi comuni e flessibili, in grado di dar vita ad una serie di interazioni sociali tra i vari abitanti del complesso all’interno di una vera e propria ‘living surface’.

La struttura modulare è appositamente studiata per adattarsi a qualsiasi tipo di situazione presente nella città. Questi ‘macro telai’, infatti, divengono dei veri e propri ‘riempimenti’ per gli spazi vuoti lasciati all’interno degli isolati tipici della griglia newyorkese, modellandosi a seconda dei valori di FAR (floor area ratio) imposti dalla zoning law newyorkese. Dal tessuto residenziale minuto di pochi piani dell’Upper Manhattan, ai grattacieli della Downtown, fino ad arrivare ai moli dell’East River Waterfront.

Sicuramente un progetto molto molto interessante, dal carattere iconico ben definito e perfettamente in linea con i concetti di flessibilità e dinamismo che si sono prepotentemente affermati nell’ultimo decennio. Trattandosi di un concorso, molti aspetti più ‘concreti’ restano oscuri, come ad esempio gli aspetti tecnologici e impiantistici dell’edificio. Come avviene la fornitura di elettricità, gas, la gestione delle acque di queste piccoli blocchi all’interno di un telaio così snello? Trattandosi di un edificio prevalentemente ‘freddo’ (cioè privo di facciate e di involucri esterni), cosa accade in caso di pioggia, neve e gelo? Ecc ecc..
Non ci resta quindi che sperare di poterlo vedere un giorno dal vivo per poter trovare una risposta a queste domande e, perché no, soffermarci a riflettere sui massimi sistemi del mondo, comodamente sdraiati su una gradinata in quota affacciata allo skyline newyorkese.