Il cinema, lo sappiamo, senza la luce non può esistere, è assodato.

Così è sempre stato, fin dalle sue origini del resto, ma Marinella Pirelli, lei, è riuscita ad andare oltre.

Al Museo del Novecento, a Milano, è in mostra una particolare personale della cineasta che racconta il suo percorso da regista attraverso il connubio tra il cinema sperimentale e la luce. I film di marinella, propongono suggestive immagini caratterizzate da equilibri di colore e forme astratte, partendo dai primi esperimenti in stop motion di “Pinca e Palonca”, fino alle collaborazioni con Bruno Munari, dove si evince un profondo studio sulla riflessione e sulla rifrazione luminosa attraverso la realizzazione di opere ottico-cinetiche.

In seguito a questi esperimenti, Marinella realizza Bruciare, cortometraggio dove la meditazione sulla luce e sulla teoria dei colori si sposta nel mondo naturale; nelle riprese, un uomo avvicina una sigaretta accesa a petali di fiori che lentamente si deformano e cambiano colore rivelando tonalità inaspettate.

Nel 1968 Marinella inizia a lavorare a FIlm Ambiente, con l’aiuto di Livio Castiglioni, fratello di Achille e professionista illuminotecnico. Si tratta di una sorta di meccanismo tridimensionale attuo a riflettere immagini in movimento provenienti da un proiettore, quest’opera è caratterizzata da una struttura metallica percorribile, dove sono appesi fogli di cellulosa fotosensibile, che reagisce in tempo reale agli stimoli luminosi proiettati su di esso.

La mostra procede con esperimenti luminosi utili a mettere in evidenza le caratteristiche tecniche della luce, come gli ambienti di luce dove lo spettatore è sottoposto a stimoli sensoriali che offrono svariate distorsioni percettive, o come i dispositivi pulsar che mostrano in tempo reale gli effetti della rifrazione di un fascio luminoso che colpisce una lente, proiettando sulle pareti gli spettri luminosi visibili dall’occhio umano.

Insomma, si tratta di una mostra davvero particolare, che unisce due mondi (cinema e luce) che potrebbero sembrare poco connessi tra loro ma che in realtà sono inscindibili; Marinella, con il suo percorso è stata in grado di dimostrarcelo.