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Bentornati cari Lettori, sembrerà strano…ma anche questa volta andiamo al Nord! È inutile, sembra proprio che io non riesca a resistere al richiamo del freddo e della Scandinavia. Quindi, prendiamo un volo per Copenhagen e andiamo a Paper Island, la patria dello street food danese! Ora però rimettete a posto bavaglia e tovaglioli, perché non parleremo di cibo!

Nel 2015 infatti, è stato indetto un bando di concorso mirato alla riqualificazione dell’intera isola, caratterizzata dalla presenza diffusa di grandi capannoni per lo stoccaggio della carta caduti in disuso. Tale concorso è stato vinto dallo studio COBE, che ha previsto un masterplan di servizi e residenza. Nel 2017, poi, è stato indetto un nuovo concorso per la progettazione del Waterfront Culture Center, un centro culturale con piscine, wellness e spazi eventi all’interno dell’isola.

Con una concorrenza poco numerosa (solo 5 gli studi invitati) ma molto, molto agguerrita ( BIG3XN Architects,  AART Archtitects  + Cubo Arkitekter e ALA Architects  + Studio Octopi), il vincitore è…Kengo Kuma & Associati!

Il progetto si sviluppa secondo una composizione di forme piramidali che, riprendendo i profili previsti dal futuro masterplan, ospitano gli ambienti di questo centro culturale e centro wellness, connessi tra loro con collegamenti in quota e passaggi a filo d’acqua. Il lungomare e le vasche situate sui vari livelli rendono l’acqua uno dei protagonisti principali, regalando al progetto un senso di continuità con l’ambiente che lo circonda.

La scelta del mattone per la costruzione delle piramidi è una celebrazione della tradizione locale e dell’artigianato danese e le diverse trame previste per la posa daranno all’edificio differenti opacità, con effetti di trasparenza che varieranno a seconda delle stagioni e delle ore del giorno.

Le punte delle piramidi saranno tagliate per dare spazio a grandi lucernari per lasciar entrare la luce naturale, sempre molto cara all’architettura scandinava.

Il completamento del Waterfront Center e di tutto il masterplan è previsto per il 2021. Forse sarà un brutto colpo per gli amanti dello street food (attualmente Paper Island conta 350.000 visitatori l’anno), ma siamo sicuri che potranno consolarsi in una delle varie piscine progettate da Kengo Kuma & Associati.

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