In questo mese di Ottobre che ci regala ancora giornate di sole e caldo si leggono sempre più spesso articoli sui cambiamenti climatici e su catastrofi semi annunciate che ci colpiranno nel breve e nel lungo periodo. Piuttosto inquietante direi. Per questo motivo vi racconto un progetto, sviluppato in Norvegia dallo studio Snøhetta, che dimostra come sia possibile costruire architetture che rispettino integralmente l’ambiente in cui sorgono.

Occorre fare una premessa. Negli ultimi anni la Norvegia, nazione molto all’avanguardia dal punto architettonico ed energetico, ha sviluppato uno standard energetico per le nuove costruzioni, il Powerhouse, che prevede la costruzione di edifici che producano più energia di quella che consumano. Questo albergo è uno degli esempi nati da questa nuova filosofia costruttiva.

L’hotel sorge ai piedi del ghiacciaio Svart, pochi chilometri sopra al circolo polare artico, in un ambiente dove la natura è padrona incontrastata e le tracce dell’uomo sono quasi del tutto assenti. La preziosità del luogo e le sue particolarità hanno ‘costretto’ lo studio ad una progettazione estremamente rispettosa e mirata alla massima riduzione dell’impatto ambientale, ispirata alle costruzioni tradizionali del luogo, principalmente costituite da case per pescatori e grandi telai destinati all’essiccazione del pesce. La struttura è integralmente realizzata con legno locale e, prendendo come modello le palafitte, minimizza l’ingombro a terra dell’edificio, quasi totalmente ‘appoggiato’ sulle limpide acque del lago ai piedi del ghiacciaio.

La forma circolare ha contribuito all’ottenimento degli standard richiesti dal Powerhouse. Gli architetti hanno infatti realizzato una mappatura integrale del luogo, studiando approfonditamente il percorso della luce solare e dei venti al fine di distribuire i vari ambienti in modo ottimale, sfruttando al massimo la luce offerta dal sole norvegese. Ristoranti, bar e sale comuni sono posizionati nei punti più luminosi, mentre le camere sono parzialmente schermate da un sistema di terrazze. In copertura sono stati installati i pannelli solari che, specialmente nelle lunghe giornate di sole nei mesi estivi, garantiscono una produzione energetica maggiore rispetto al fabbisogno dell’albergo.

L’edificio sarà completato nel 2021 ed inizialmente sarà raggiungibile solo ed esclusivamente in bici o con barche private, ma si prevede anche un servizio navetta con piccoli battelli. Di sicuro un progetto molto particolare e decisamente elitario, che tuttavia ci ricorda come sia possibile continuare a costruire senza logorare ulteriormente il nostro povero e malconcio pianeta.