Recentemente ho letto un articolo molto interessante che ha catturato subito la mia attenzione forse perché ho sempre amato gli specchi oppure perché, nell’architettura contemporanea, il riflesso duplica qualsiasi cosa, mettendo davanti agli occhi il doppio di tutto ciò che ci circonda, amplificando lo spazio all’infinito. “L’architettura interroga lo spazio, come risoluzione dei suoi problemi identitari ed estetici”: da questa frase parte un percorso fatto da immagini che identificano bene come l’utilizzo degli specchi sia necessario per enfatizzare forme e spazi che caratterizzano le nostre città. Ma non solo: anche nella natura l’architettura si spinge oltre, offrendo spunti interessanti con installazioni che ricordano nella forma una casa, ma che viene “vestita” da pareti a specchio per riflettere ciò che la circonda. Si crea così una continuità visiva fra ciò che l’uomo crea e ciò che la natura offre ai nostri occhi, un insieme senza confini che l’architettura moderna plasma con l’aiuto degli specchi, dando l’opportunità alla natura di riflettervi per regalare all’uomo una sensazione amplificata della stessa. Di seguito lascio parlare le immagini, edifici e installazioni fra le più rappresentative che meglio raccontano questo modo di costruire e proporre un nuovo modo di abitare e un nuovo modo di vivere gli spazi comuni.