Al giorno d’oggi definiamo selvaggia una città incapace di integrare natura e presenza umana; da qui le zone verdi fatte di aiuole, i viali alberati, le barriere spartitraffico vegetali, i piccoli giardini o le riserve naturali urbane. Lodata quindi la capacità dell’uomo di integrare l’elemento naturale al tessuto strutturale della città, ma lo è altrettanto la capacità di inserirsi con armonia nel tessuto del paesaggio naturale.

Lo sa bene l’architetto svizzero Peter Zumthor, vincitore del Pritzker Prize 2009, autore del Secular Retreat, una casa vacanza situata sulle colline del South Devon, in Inghilterra. Il progetto, ultimato dopo 10 anni, è inerente al programma Living Architecture di Alain de Botton, nato allo scopo di promuovere l’architettura moderna e offrire abitazioni vacanza create da famosi architetti e artisti contemporanei.

Costruita sul sito di una casa demolita negli anni ’40, Secular Retreat si sviluppa su un piano, aperto al paesaggio esterno grazie alle ampie vetrate: cinque stanze da letto con bagno privato sui due lati dell’edificio, e un ampio soggiorno centrale, con la zona lounge intorno al camino e la cucina su misura.  Dichiarato omaggio all’artigianato e alla natura, l’edificio trae ispirazione dalle Ville di Andrea Palladio, a cui Zumthor si rifà per la padronanza dello spazio, lo studio accurato di luci e ombre e il sapiente utilizzo dei materiali.

La superficie esterna della villa è stata infatti realizzata con una tecnica di lavorazione del cemento a strati, di cui sono visibili le tracce sia sulle pareti esterne che interne, a riprova del lungo periodo di lavoro manuale; per gli spazi interni prevale l’uso del legno locale, con cui Zumthor progetta anche i mobili di arredo, compreso il tavolo da pranzo e i piccoli sgabelli nelle stanze da letto. I pavimenti su misura sono invece in pietra calcarea: provenienti dalla Cava di Somerset, le lastre sono state riadattate all’ambiente conservando l’aspetto naturale.

Zumthor raccoglie l’eredità di Palladio e crea un luogo di dialogo con l’ambiente. Se per il maestro veneziano la villa è luogo di salute, benessere e riflessione, Zumthor fa della sua villa un luogo ispirato, ideale per contemplare il paesaggio grazie alla poetica spaziale, la scelta dei colori neutri e il minimalismo della costruzione.

Secular Retreat non è però un caso isolato. Le architetture del maestro svizzero sono conosciute per non sovrastare mai il paesaggio e il loro contesto. Attento alle questioni ambientali, Zumthor opta su scelte meditate sia in fatto di materiali che di luoghi su cui intervenire, preferendo quelli già edificati (invece di consumare altro suolo), e puntando su strutture efficienti da un punto di vista energetico, così da sfruttare la luce naturale e ridurre l’impatto della tecnologia.

Concludendo, cosa possiamo fare noi? Aspettare che aprano le prenotazioni a partire da marzo 2019, per soggiornare nella villa Secular Retreat e godere della vista che Zumthor ha riservato agli ospiti!

https://www.living-architecture.co.uk/