Recentemente ci ha lasciati una delle personalità più significative del mondo del design italiano, Cini Boeri, DesignTellers l’ha ricordata con un breve articolo, ma ricco di significato, ripercorrendo le tappe più importanti della sua vita. Cini amava la natura, amava sperimentare forme architettoniche inusuali e le sue importanti collaborazioni con Marco Zanuso e Giò Ponti le hanno dato lo slancio per una creatività visionaria e dinamica.

Famose le sue case in Sardegna, che si fondono con il paesaggio ed utilizzano i colori della terra. I materiali sono quelli del luogo, i volumi semplici, ma le forme decise e inconsuete. Due sono le realizzazioni che hanno segnato il percorso creativo di Cini, la casa Bunker e la casa Rotonda. Due case diverse, due case complementari che oggi mettiamo a confronto. Nel 1967 nella posizione più esposta del golfo aperto verso la Corsica (La Maddalena), iniziò la costruzione della casa Bunker.

Essa poggia su un terreno irregolare, lievemente pendente su rocce che arrivano fino al mare. La pianta quadrata è aperta sul lato nord-est verso il mare. Presenta un patio che è stato progettato tra due camere e chiuso da un cancello in legno. La casa, rigida e severa nelle sue forme, è stata pensata per essere costruita assecondando il rilievo naturale del terreno, lasciando ad ogni ambiente la quota che gli corrispondeva in natura. La zona centrale è destinata al living, le quattro stanze intorno sono indipendenti nei loro singoli servizi e nell’uscita verso l’esterno così da creare un movimento fluido, in netta contrapposizione alle linee di costruzione più decise e marcate.

Questa villa, di colore grigio, è un bunker poiché è isolata e protetta nella sua architettura quasi bellica, ma non per proteggersi da eventi di particolare violenza, ma semplicemente dall’impetuoso manifestarsi della natura, infatti il vento che in questa zona della Sardegna soffia in modo deciso, a volte violento. La casa dunque ha una doppia funzione, apre le sue porte e finestre verso il mare, ma sa proteggere i suoi abitanti dal vento che soffia da esso. Nel 1966 prende forma la casa Rotonda, costruita sempre a La Maddalena, ma decisamente in contrasto con la casa Bunker.

Troviamo in questa realizzazione forme sinuose, ispirate a certe conchiglie, quasi avvolta su se stessa, in un equilibrio perfetto fra i massi e la pendenza del terreno su cui è costruita, verso il mare. Il patio è il suo punto fermo, centrale, difeso dai venti e luogo di incontro e di vita. La casa si sviluppa in due aree distinte, la zona ospiti e la zona familiare, ma tutte e due convergono nel patio di forma circolare. Il volume sotto il piano abitato è parzialmente inserito nella roccia e contiene la cisterna per l’acqua. L’intonaco delle pareti esterne è mescolato con la pietra delle rocce macinata e ne ha quindi lo stesso colore cangiante, fondendo la struttura nella natura stessa, come fosse una roccia plasmata dall’uomo, ma costruita dalla natura. Il bianco dei pavimenti utilizzati nelle aree esterne ricordano il candore della sabbia della Sardegna che crea un effetto di forte contrasto cromatico con il colore caldo della roccia locale e dell’intonaco della struttura.

Tutto si fonde in modo armonioso nelle case progettate da Cini, tutto viene messo in discussione, ma la natura resta il punto fermo, colei che Cini ha amato e che ha voluto valorizzare con le sue creazioni. Chiudo con una frase che ho già utilizzato per Cini Boeri… “la passione per il lavoro e allo stesso tempo la sua curiosità hanno creato un linguaggio nuovo e senza tempo, questi valori sono stati gli elementi essenziali di una lunghissima carriera… addio Cini”.