L’attesissimo concorso per la riqualificazione degli scali ferroviari di Farini e San Cristoforo è stato vinto da OMA e Laboratorio Permanente – in team assieme a Philippe Rahm Architects, Vogt Landscape Architects, Arcadis Italia, Temporiuso, Net Engineering ed Ezio Micelli – con il progetto “Agenti Climatici”, una strategia urbana resiliente nei confronti del continuo ed inesorabile cambiamento climatico mondiale. 

L’aspetto ecologico guida l’intero disegno di due parti di città fondamentali per la Milano del 2040: da una parte, a Farini, il progetto è un dispositivo verde, un parco urbano lineare in grado di raffrescare la città limitando l’effetto “isola di calore” e schermando i venti caldi da sud-ovest; dall’altra parte San Cristoforo, svuotato di tutti i diritti edificatori, diventa un sistema blu di purificazione delle acque, un parco dove le persone e gli animali possano riappropriarsi della natura ai margini della città.

A Farini OMA e Laboratorio Permanente ribaltano le priorità della città: non più il costruito – residuale, fluido ed incerto, nel progetto rappresentato astratto e generico – ma le condizioni ambientali che la città dovrà saper garantire ai proprio cittadini.

Il modello di quartiere proposto ricalca le regole della città contemporanea con una nuova griglia urbana flessibile e punteggiata da un sistema di spazi pubblici distribuiti strategicamente, ma allo stesso tempo propone più scenari evolutivi aperti al cambiamento climatico ed economico con uno sguardo proteso al futuro e alla qualità di vita a Milano.

Simile a casi studio milanesi eterogenei come i quartieri di Mecenate, San Gottardo, Lambrate e Fonderie Milanesi, Farini sarà in grado di resistere alle oscillazioni economiche dei prossimi anni. 

Il “Blocco Milano” proposto è ricco di funzioni diverse tra loro, di tipologie, di spazi pubblici, privati, semi privati e semi pubblici, adatti ad evolvere al mutamento delle condizioni imposte dall’economia globale. Come conseguenza Farini saprà reagire ai più svariati scenari: da una possibile Italexit a Milano Capitale europea, dalla SuperMilano fino alla Città Globale.

Il progetto declina lo scalo di San Cristoforo – al di sotto della linea delle risorgive della pianura padana – ad un vero e proprio parco acquatico per la depurazione delle acque. Nessun nuovo edificio, nessun nuovo quartiere in favore di un sistema ambientale dove lasciare che la natura si riappropri degli spazi residuali della città e attivi la sua benefica funzione rigeneratrice. 

Ancor più che a Farini, la strategia scelta da OMA e Laboratorio Permanente è radicale ma efficace: niente sterile verdolatria bensì una scelta ragionata e coraggiosa di un ecosistema nuovo per la città di Milano.