Yvonne Farrell e Shelley McNamara, fondatrici dello studio di architettura Grafton Architects, hanno vinto il Pritzker Prize 2020, il più importante premio di architettura al mondo.

Le due progettiste hanno co-fondato lo studio Grafton a Dublino nel 1978 e da allora hanno curato la realizzazione di numerosi edifici scolastici, come la University of Limerick Medical School nel Regno Unito nel 2013 o il “campus verticale” dell’Universidad de Ingeniería y Tecnología a Lima.

In Italia, hanno realizzato il progetto per l’edificio dell’Università Bocconi completato nel 2008, mentre nel 2018 hanno curato la 16a Biennale di Architettura di Venezia, con il tema ‘Freespace’.

Farrell e McNamara hanno ricevuto il premio “per la loro integrità nel loro approccio ai loro edifici, nonché per il modo in cui conducono la loro pratica”, ha dichiarato la giuria del Pritzker Architecture Prize.

Gli architetti sono la quarta e la quinta donna ad essere nominate vincitrici del prestigioso premio. Seguono Zaha Hadid, vincitrice nel 2004, Kazuyo Sejima, che ha vinto insieme a Ryue Nishizawa nel 2010, e Carme Pigem, che ha vinto insieme a Rafael Aranda e Ramón Vilalta nel 2017.

La giuria di quest’anno ha descritto Farrell e McNamara “pionieri in un campo che è stato tradizionalmente ed è tuttora una professione dominata dagli uomini” e “fari per gli altri mentre forgiano il loro percorso professionale esemplare”.

Uno stile di architettura che possiamo definire strettamente legata ai valori dell’uomo, con un approccio accurato ma diretto.

L’architettura – ha osservato Farrell – potrebbe essere concepita come una delle attività culturali più complesse e importanti del pianeta. Essere un architetto è un privilegio enorme. Vincere questo premio è un meraviglioso sostegno alla nostra idea di architettura. Grazie per questo grande onore”.

Ha aggiunto McNamara: “L’architettura è una cornice attraverso cui guardare la vita umana. Ci fissa e ci collega al mondo in un modo che probabilmente nessun’altra disciplina spaziale può fare”.